Nei momenti di tensione e di arrabiature la glicemia schizza

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 12 Novembre 2005 Giuseppe R. scrive:
Cinque anni fa’ prima di un intervento chirurgico ho avuto dai risultati del sangue dei valori di glicemia di 320. Ripetuto l’esame dopo un mese era calata a 180. Sono stato da un diabetologo che mi ha prescritto degli ipoclicemizzanti orali Diamicron mezza a pranzo e una dieta ad hoc. La glicemia per un periodo di tempo di alcuni anni si è abbassata notevolmente fino ad arrivare la mattina a digiuno a 110. Da un anno circa, ho avuto un ritorno di glicemia su valori a digiuno di 180, ed in particolare nei momenti di stress e preoccupazioni personali arriva anche a 220. Sono stato da un altro diabetologo che dopo gli esami del sangue mi ha prescritto altri ipoclicemizzanti e cioè Metformina 850 una pasticca a pranzo ed una a cena, una dieta più ferrea e dello sport in palestra. Un mese dopo ho avuto un abbassamento della glicemia a digiuno che oscilla dai 110 ai 130. Una cosa preoccupante è che nei momenti di tensione e di arrabiature la glicemia schizza a 200. Chiedo gentilmente un consiglio ed un parere in merito.

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Al di là del noto effetto iperglicemizzante dello stress sulla glicemia e dell’importanza dell’esercizio fisico io concentrerei la mia attenzione sui valori di A1c che, quale che sia la dieta, devono essere non superiori a 6.5%, e sul controllo degli altri fattori di rischio per malattia cardiovascolare quali pressione arteriosa, lipidi plasmatici e peso corporeo. Volendo poi essere più esaustivi, un dosaggio dell’insulina plasmatica e dei GADA non guasterebbe. Con tutti questi elementi in mano se ne può riparlare.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 26 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02430.html