Cancrena che gli prende quasi tutta la gamba
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 15 Novembre 2005 Luisa T. scrive:
Le chiedo di rispondere con urgenza alla mia domanda anche perchè il tempo a disposizione che è stato diagnosticato a questo parente è molto breve.
Questa persona di 97 anni sofferente di cuore ha avuto una flebite ad una gamba e col passare degli anni forse perchè non curata bene o medicata è insorta ora la cancrena che gli prende quasi tutta la gamba. I due medici a cui ci siamo rivolti hanno detto che la situazione è molto grave che deve esser amputato al più presto l’arto altrimenti rischia la vita tempo a disposizione meno di una settimana. Volevo sapere cosa succede se dovrebbe far l’intervento sconsigliato da loro stessi vista l’età e la situazione fisica (cuore che non potrebbe reggere ad un così pesante e lungo intervento) e cosa accade se non si opera. Lei cosa consiglia.Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Se è presente gangrena che interessa tutto l’arto inferiore non vedo quale altro intervento oltre all’amputazione sia possibile dato che in effetti nel giro di pochi giorni in situazioni come queste è possibile l’instaurasi di una sovrainfezione che comporta poi lo sviluppo di setticemia che può portare a morte. In ogni caso l’amputazione oltre a rendersi necessaria in caso di gangrena estesa ritengo che i colleghi la abbiano consigliata anche per la presenza di un’ischemia diffusa cioè di un albero vascolare arterioso malandato e occluso in più punti e che sia impossibile perciò effettuare interventi di rivascolarizzazione mediante angioplastica o by-pass chirurgico. E’ forse uno di questi tipi di intervento che i colleghi hanno sconsigliato?? Non voglio fare ipotesi o dare suggerimenti in una situazione così delicata che oltretutto non conosco personalmente ma solo per quello che lei mi riferisce però in queste situazioni vanno sempre considerati i rischi di interventi così prolungati ma anche i benefici che ha la paziente ad avere sempre la sua gamba o almeno a subire solo un’amputazione minore che lasci alla paziente una buona autonomia funzionale. Concludo in ogni caso dicendo che ritengo che improbabile che una semplice flebite abbia portato ad una gangrena estesa; è molto più probabile invece che la flebite abbia provocato al presenza di un’ulcera che si è aggravata nel tempo per una situazione di ischemia arteriosa periferica, come spiegavo prima.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 17 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02417.html