Il numero di strisce che mi spetta con gli ipoglicemizzanti orali

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 18 Ottobre 2005 Roberto P. scrive:
Mi è stato da poco diagnosticato il diabete di tipo 1, attualmente seguo la terapia a base di Glibomet 400. Il diabetologo, Dr Fazion dell’ospedale di Poma di Mantova, essendo a conoscenza che pratico ciclismo mi ha consigliato di eseguire prove col glucometro almeno 3 vole al giorno, in maniera random e sempre prima delle gare. Nella prescrizione per l’ASL faceva richiesta per 100 piastrine reattive al mese, il mio fabbisogno secondo il piano terapeutico. Vado all’asl per l’iscrizione ma, sorpresa, quando mi reco in farmacia per ritirare le piastrine, vedo che me ne vengono concesse solo 25 al mese. Un quantitativo ben distante dalla cifra prefissata! Torno all’asl e mi viene risposto che faccio uso di ipoglicemizzanti orali, secondo quanto disposto dalla Gazzetta Uffciale, 25è il numero che mi spetta, anche se l’indicazione del diabetologo è 100. E’ esatta questa interpretazione? Quindi, le piastrine reattive che mancano saranno a mio carico, cioè 75€ al mese! Grazie per l’interessamento.

Risponde il dr. Felice Strollo, endocrinologo:
La normativa è molto variegata da regione a regione e addirittura da ASL a ASL, ma di fondo un diabete trattato con ipoglicemizzanti orali viene penalizzato in termini di autorizzazione all’erogazione di stick glicemici.
Ho la sensazione che solo un colloquio diretto con il medico della ASL preposto all’autorizzazione con presentazione di un certificato ben condotto dal Suo diabetologo di fiducia possa aver ragione di una burocrazia di fatto giustificata dalle enormi falle che si aprono in Sanità per utilizzi impropri.

Nota del prof. Marco Songini, diabetologo:
Al di là del mero problema burocratico della erogazione di 100 o 25 striscie reattive al mese - che è bene ricordarlo sono uno strumento per monitorizzare/ottimizzare il controllo glicemico e non fini a se stessi - lascia sbigottiti che un diabete tipo 1, almeno questo il nostro lettore dice gli sia stato diagnosticato, sia ancora oggi trattato in Italia con ipoglicemizzanti orali... ma sulla base di quale rationale? In accordo a quali linee guida?


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02412.html