Aumentare la percentuale di invalidità

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 10 Novembre 2005 Flavio M. scrive:
Sono insulino dipendente dal dicembre ’83, faccio 3 Humalog e una Lantus al giorno con glicata 7,6.
Nel 1994 sono stato riconosciuto invalido civile al 55%, perché allora ero molto scompensato.
Ho la patente “B” per un anno (scadenza ottobre 2006) e da 4 anni retinopatia proliferante (lasertrattata) con visus: occhio destro 10/10, occhio sinistro 1/60 con lenti; sono iperteso con pressione 90/140 in cura con due pastiglie al giorno (Triatec 10 + Karvea 150) + una pastiglia (cardioaspirina) per scongiurare problemi al cuore.
Altri problemi non ne ho; ma volevo sapere se in base alla mia vista potrei far aumentare la percentuale di invalidità civile e fino a che punto mi conviene: sono un operaio generico assunto come categoria protetta.

Risponde Guido Seu, webmaster di Progetto Diabete:
Su Progetto Diabete (link Pensione di inabilità) trovi la tabella con i punti di invalidità che la commissione medica può concedere a seguito di visita medico-legale. Puoi quindi chiedere un aggravamento dell’invalidità, vedi stesso link. Non è nostra competenza valutare il grado di invalidità che potresti ottenere (il riconoscimento dell’invalidità civile è assegnato alle Regioni che verificano i requisiti sanitari tramite le commissioni mediche istituite presso le aziende sanitarie locali - ASL) né siamo in grado di dirti, dalle poche informazioni in nostro possesso, se ti convenga o meno chiedere l’aggravamento.
Se ti riferisci a provvigioni economiche, in seguito all’entrata in vigore del decreto legislativo n.112 del 31 marzo 1998, l’INPS eroga prestazioni di natura assistenziale (pensioni, assegni e indennità) agli invalidi civili totali e parziali, ai ciechi e ai sordomuti, che non hanno redditi personali o, se ne hanno, sono di modesto importo (€ 13.739,69 nell’anno corrente), nel qual caso l’importo mensile della pensione di inabilità potrebbe essere di € 233,87 (anno corrente).
Altro fattore di valutazione è che gli invalidi all’80% e i lavoratori non vedenti possono andare in pensione di vecchiaia a 60 anni se uomini e a 55 se donne (anziché rispettivamente a 65 e 60 anni).
Altre informazioni al link www.inps.it.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 14 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02407.html