Terapia per sindrome metabolica

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 18 Ottobre 2005 Claudia C. scrive:
Dopo una diagnosi di sindrome metabolica (obesità, pressione minima alta, colesterolo e iperinsulinemia) il medico mi ha dato una dieta e alcuni farmaci:
- Metforal 500; Torvast 20, Diuresix e Orlistat.
Il peso è iniziato a scendere solo da quando ho iniziato a prendere l’Orlistat. Da giugno a oggi ho perso 3 chili (ora peso 98,700).
La pressione adesso si è normalizzata e così anche il colesterolo. La glicemia è 92 a digiuno, 88 alle 12 e 95 dopo pranzo. Ho i valori della GammaGT ancora troppo alti (121).
Mi ha consigliato di fare ginnastica ma l’unica cosa che riesco a fare è solo una camminata a pranzo e portare a piedi i bambini a scuola.
Volevo capire se i farmaci sono quelli giusti oppure ci sono alternative migliori

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
La mancata indicazione dei suoi dati antropometrici di base (peso, altezza e circonferenza addominale) non mi consentono di essere molto dettagliato, ma di sicuro posso rispondere che la metformina (forse sottodosata) e l’atorvastatina sono perfettamente indicate. Quanto alla torasemide, diuretico simile alla furosemide, non vi è indicazione nella scheda tecnica come antipertensivo: forse il suo Medico ha voluto ottenere un effetto antiedemigeno iniziale nella terapia. L’Orlistat è indicato nell’obesità, anche associata a diabete e sindrome metabolica, ma esso ha abbassato il peso corporeo iniziale solo del 3% circa dopo 12 settimane, senza raggiungere quel minimo del 5% di riduzione, indicato in scheda tecnica per continuare la terapia con un giusto rapporto rischio-beneficio. D’altronde non va continuato troppo a lungo senza un adeguato apporto di vitamine liposolubili (A,D,E,K), ottenibili con cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, più un’eventuale integrazione multivitaminica. L’innalzamento della gamma.GT, che mi pare capire preesistente al trattamento, va approfondita in sede appropriata; spesso nella sindrome metabolica si accompagna ad una incipiente steatosi epatica, cioè ad una “infiltrazione grassa” del fegato, regredibile appunto con dieta ed esercizio fisico. A proposito di quest’ultimo (si consigliano sempre i diecimila passi, e non certo dopo pranzo), esso va affrontato con maggiore intensità e regolarità.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 4 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02396.html