Facultas generandi e diabete nel maschio
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 14 Ottobre 2005 AO scrive:
Vorrei sapere se esiste una relazione fra facultas generandi e diabete nel maschio affitto da diabete di tipo 2 (sotto discreto controllo metabolico). Seconda domanda cosa si intende per discreto controllo metabolico?Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La domanda che mi pone, almeno per la prima parte richiederebbe la scrittura di un trattato tanto può esser vasta la risposta. Cercherò perciò di essere sintetico dandole una risposta per punti. Primo concetto: anche in assenza di malattie o condizioni patologiche particolari la fertilità diminuisce con l’età anche se per convenzione si afferma che nell’uomo non si esaurisce mai, almeno virtualmente. Diversamente perciò da quello che invece accade nelle donne che nascono già con un numero preordinato di ovuli e quindi esauriti quelli c’è la menopausa e quindi la sterilità. Quindi la prima cosa che la invito a fare per valutare la sua sterilità è uno spermiogramma cioè un esame dello sperma che valuterà il numero totale degli spermatozoi, la loro motilità, vitalità e forma, tutti parametri fondamentali a determinare la sua fertilità. Se questi parametri fossero alterati, lo schema diagnostico prosegue con tutta una serie di esami strumentali atti a capire la portata della sua alterazione e se vi è la possibilità di guarire o di recuperare spermatozoi vitali per una fecondazione assistita. In ogni caso si ricordi che è l’infertilità non è mai dovuta esclusivamente all’uomo o alla donna ma è di coppia. Mi spiego: è probabilmente inutile e controproducente tentare tutta una serie di terapie mediche o chirurgiche per dare a lei la possibilità di fecondare con atto sessuale, terapie che magari durano anni, quando la sua partner ha un’età superiore ai 35 aa e quindi una fertilità che già sta fisiologicamente diminuendo anche in presenza di un apparato riproduttivo perfettamente funzionante. In questi casi è meglio probabilmente avviarsi subito verso una Procreazione Medicalmente Assistita senza perdere ulteriore tempo. Riguardo alla presenza del Diabete Mellito qua i dati sono contrastanti perché vi sono evidenze in letteratura che mostrerebbero danni alla fertilità ed evidenze che invece smentiscono tale ipotesi. In ogni caso nel recentissimo trattato di Andrologia del prof. Menchini Fabris nel capitolo infertilità non vi è una sola parola riguardo agli eventuali danni provocati alla fertilità dal Diabete Mellito.
Nella seconda parte mi chiede che si intende per buon controllo metabolico; secondo le recenti linee guida internazionali (http://www.idf.org/webdata/docs/IDF%20GGT2D.pdf) il buon controllo metabolico si ha quando l’emoglobina glicosilata è inferiore a 6,5%, la Glicemia a digiuno inferiore a 110 mg/dl e la Glicemia post prandiale inferiore a 145 mg/dl (anche se qui non si specifica se misurata 1 h o 2 h dopo).
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 3 Novembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02394.html