Diminuzione del fabbisogno di insulina e glicemia instabile
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 16 Settembre 2005 Francesco C. scrive:
Sono un diabetico insulino-dipendente dal 1990 (adesso ho 27 anni), volevo chiederLe un paio di cose per chiarire dei miei dubbi:
1) posto che seguo una terapia multiniettiva con 4 punture al dì facendo Protaphane+Actrapid al mattino, Actrapid prima di pranzo e cena e Protaphane verso le 23, finora ho avuto un buon controllo (l’ultima glicata era 7, e non ho per ora riscontrato complicazioni), ma circa 3 settimane fa ho avuto una grave crisi ipoglicemica (verso le 19, prima di fare Actrapid prima di cena, della quale non mi sono nemmeno accorto) che ha richiesto l’intervento dell’ambulanza e l’iniezione di glucosio; dopo di che ho verificato, facendo più controlli glicemici al dì, di avere una glicemia tendenzialmente bassa...il mio quesito è: la quantità d’insulina giornaliera può essere ben al di sotto dell’ 1U/Kg? prima facevo circa 56-58 U (pesavo 65Kg.), ora con 43-45U vedo che le glicemie sono abbastanza buone(tra 140 e 180 post prandiale, tra 130 e 170 alle 3 di notte). Tra l’altro so che l’insulina Lantus potrebbe garantire migliori risultati e controllo, ma il diabetologo diceva che tutto sommato stravolgere la terapia non era il caso...
2) dopo questa crisi e nelle successive 3 settimane ho visto che il mio peso è sceso a 61Kg. e non riesco a ingrassare (il mio peso ideale dovrebbe essere sui 67/68Kg, sono 1.75m.d’altezza); da cosa può dipendere il calo di peso? dalle ipoglicemie non riconosciute precedenti, dalla riduzione di insulina (ma se torno alle dosi di prima vado in ipo) dal fatto che ho anche perso tono muscolare (ma non avevo certo chili di muscoli) o cosa?Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
1- il fabbisogno di insulina può essere ben al di sotto di 1 U per kg di peso corporeo. Una volta si diceva convenzionalmente che usare 1 o più U/kg significava essere insulino resistenti. Attualmente il concetto è superato
2- la posizione del suo diabetologo che ritiene di non cambiare la terapia perché il controllo glicemico è buono è rispettabilissima. Peraltro secondo me la glargine (lantus) potrebbe avere un ulteriore vantaggio perché può migliorare la qualità di vita ed anche perché riduce la incidenza di ipoglicemie gravi
3- quando la glicemia che era in precedenza normale diviene improvvisamente instabile si può pensare che ci sia una infezione intercorrente o la malfunzione di una altra ghiandola (es tiroide, il surrene) od una malattia concomitante (ad esempio la enteropatia da glutine)
In sintesi le consiglio di fare un Holter glicemico (ovvero un controllo in continuo per alcuni giorni) per valutare la reale entità e frequenza delle ipoglicemie ed eventualmente per ottimizzare la terapia insulinica attuale o passare a glargine e di far dosare gli ormoni della tiroide, valutare la funzione del surrene, e studiare la autoimmunità
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Settembre 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02372.html