Non provare lo stesso piacere nell’avere rapporti con lui

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 18 Luglio 2005 F. scrive:
Mio marito è diabetico da 4 anni e fa’ due volte al giorno l’insulina.
Siamo sposati da 2 anni e mi accorgo che abbiamo dei problemi nei nostri rapporti.
Essendo sposati da poco abbiamo avuto momenti difficili io ho avuto anche problemi personali alla vagina ma insieme li abbiamo risolti ma mi sono accorta negli ultimi mesi di non provare lo stesso piacere nell’avere rapporti con lui, addirittura mentre abbiamo questi lunghissimi rapporti arrivo a un punto che mi stanco e neppure sono arrivata all’orgasmo...ma neppure lui... insieme abbiamo rapporti da 5/6 anni e non ho mai avuto questa sensazione, tanto che ora persino sto perdendo il desiderio perchè so che pur stando tanto tempo non arrivo a godere....è colpa mia per qualcosa di subconscio che non capisco??? O può dipendere da lui e dalla malattia?
Il pene durante l’erezione non mi sembra abbia avuto negli anni un peggioramento ma... aiuto...

Risponde la dr.ssa Francesca Allegrucci, psicologa specialista in sessuologia clinica:
Indubbiamente provare meno piacere durante i rapporti sessuali col proprio partner e avere difficoltà a raggiungere l’orgasmo è una situazione che crea sconforto, pesantezza e tensione. Un orgasmo impossibile o ritardato durante il rapporto sessuale porta, a breve termine una ansia detta “da prestazione” che in genere peggiora la situazione in quanto la persona si accinge ad avere il rapporto sessuale con la paura che il problema si ripresenterà e, invece di rilassarsi e godersi le sensazioni del momento, si autoosserva ripetendosi frasi tipo: “ecco... stà succedendo di nuovo, ecco... anche stavolta non riesco a..., etc.”. Questi pensieri negativi e ansiogeni, ovviamente, concorrono a rendere le sensazioni erotiche lontane e labili e creano ulteriore ostacolo al godimento. Se la situazione si protrae nel tempo può accadere che la persona entri in uno stato di sconforto tale da iniziare a sentire meno voglia di avere rapporti sessuali, che da momenti di piacere e intimità diventano momenti di sofferenza e di fallimento. Una cosa importante in questi casi è quella di dialogare e di condividere con la persona amata i propri stati d’animo evitando colpevolizzazioni o commiserazioni reciproche. Inoltre, non è buono forzare la mano e avere rapporti forzati o più lunghi di quanto non si desideri realmente; tale atteggiamento è assolutamente controproducente e concorre a mantenere un circolo vizioso.
Fare l’amore non deve avere sempre e obbligatoriamente come obiettivo il raggiungimento dell’orgasmo e anzi per rompere il circolo vizioso potrebbe esservi d’aiuto dedicarvi per un periodo a baci, carezze sensuali, coccole ed effusioni reciproche con il limite e l’accordo di non raggiungere l’orgasmo. Se la difficoltà dovesse predurare nel tempo però, è sempre bene rivolgersi ad uno specialista (sessuologo, psicoterapeuta, ginecolgo, andrologo...) che potrà sicuramente aiutarvi a capire e affrontare la situazione.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 29 Luglio 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02369.html