Il mio lavorare in Polizia fuori casa non giova al mio stato di salute

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Marzo 2005 Francesco D. scrive:
Vi chiedo informazioni su come fare per far capire al Ministero che il mio stare fuori di casa (lavoro a Matera e abito a Verona dove sono ufficialmente in cura per diabete tipo 2 non insulino dipendente) non giova al mio stato di salute. Vi chiedo consulenza dopo l’ennesimo rifiuto di qualche giorno fa. Alloggio in Questura e fruisco purtroppo della mensa. C’è qualche legge che mi tutela e mi mandi a casa?

Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
Come ho già risposto in altre occasioni, non mi risulta che esistano normative specifiche che prevedano il diritto al trasferimento per il diabetico che d’altronde, proprio perché ha il diritto di avere accesso a qualsiasi lavoro per il quale non siano richiesti “specifici, particolari requisiti attitudinali”, come prevede la legge 115/87, si trova poi nelle stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.
Per quanto riguarda la Polizia di Stato, i trasferimenti sono regolati dall’art. 55 del DPR 24.4.1982 n. 335 che non prevede una deroga per motivi di salute alle regole stabilite. Nulla ho trovato neppure nel contratto collettivo.
Già in altre occasioni ho però fatto presente che il far valere il proprio stato di diabetico per giustificare una richiesta di trasferimento potrebbe anche spingere il datore di lavoro a richiedere una dichiarazione di inidoneità al lavoro da parte degli organi competenti, con conseguente risoluzione del rapporto; nel caso specifico della Polizia, poi, la situazione potrebbe essere ancora più delicata, giacché l’art. 2 del DPR 904/1983, con norma peraltro assai discutibile, al n. 14) indica le “sindromi dipendenti da alterata funzione delle ghiandole endocrine” come causa di non idoneità per l’ammissione al concorso per l’arruolamento nella Polizia di Stato.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 30 Giugno 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02329.html