Iperinsulinismo: cosa e quanto devo mangiare per sostenere un’ora di palestra
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Maggio 2005 Silvia V. scrive:
Sono una ragazza di 28 anni e peso 49 kg. Soffro di tiroidite cronica curata con tiroide amsa 33 (1 cp e 1/2). Sentendomi sembre stanca, spossata e sonnolente soprattutto dopo pranzo, mi sono sottoposta a diverse analisi del sangue (glicemia, curva glicemica, insulina ecc...). Si sono accorti che dopo aver ingerito una buona quantità di glucosio, la glicemia si impennava ma poi bruscamente ricadeva causandomi crisi ipoglicemiche. Mi hanno così consigliato di evitare dolci e moderare i carboidrati magari mangiando prima dei pasti sempre le verdure.
Ora da un mese ho iniziato una moderata attività fisica, vado in palestra come fanno la maggior parte dei miei coetanei. Ovviamente mi hanno consigliato di mangiare qualcosa prima di andare in palestra, tipo una banana, mezzo panino con il prosciutto crudo, una barretta energetica. Così ho fatto ma mi è capitato che quasi alla fine dell’ora di attività non riuscissi a sostenere l’esercizio fisico sentendomi priva di forze, avendo giramenti di testa ed un malessere generale. Credo che questi sintomi ricadano in quelli da ipoglicemia ma a questo punto vorrei sapere, cosa e quanto devo mangiare per sostenere un’ora di palestra?
Scrivo a voi in quanto non riesco a trovare risposte soddisfacenti dal mio medico e non so realmente cosa fare anche perchè su internet l’iperinsulinismo è strettamente correlato a persone diabetiche e/o grasse. Io risulto essere anche sotto peso.Risponde il dr. Felice Strollo, endocrinologo:
È vero che non sempre l’iperinsulinsmo è delle persone diabetiche o obese. Resta però il problema che solo una dieta frazionata e un’attività fisica regolare possono garantire il successo nel tempo.
La mia impressione è che tu in palestra “dia tutto” in quell’ora di attività. Se è così, bruci tutti gli zuccheri in un breve lasso di tempo e non educhi l’organismo alla sensibilità insulinica, che rappresenta invece la vera tua carenza...
Cerca di associare alla palestra l’idea di un’attività lunga e lenta, tipicamente aerobica, quindi. In questo modo consumerai soprattutto grassi (che non hai bisogno di perdere, d’accordo, ma che puoi integrare con i pasti sucessivi) piuttosto che il glucosio e quindi eviterai il crollo glicemico che ancora si presenta in questi giorni.
Se occorre, fai due spuntini distanziati prima di cominciare l’attività fisica. Ricorda: pasti piccoli e frequenti, mai tutto insieme, OK?
E infine, potremo pur sempre pensare ad una terapia insulinosensibilizzante, se ancora ne avrai bisogno...Nota del dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Aggiungerei alla chiara e magistrale risposta di Felice Strollo un consiglio a Silvia: è vero che non hai un medico di cui ti fidi, ma cercalo. Infatti, soffrendo di tiroidite cronica ed assumendo un preparato tiroideo composto da 2 sostanze, T3 e T4,può succedere che,soprattutto a poche ore dalla compressa,il consumo periferico di glucosio si accentui notevolmente. La situazione tiroidea va seguita da vicino e forse tutta la costellazione delle ghiandole endocrine andrebbe valutata.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 29 Giugno 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02327.html