Perché il glucosio stimola l’insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 10 Giugno 2005 A. E. scrive:
Vorrei sapere perchè il glucosio stimola l’insulina, che ha la funzione di abbassare la glicemia...

Risponde il dr. Francesco Paolo Volpe, diabetologo:
Il glucosio è, insieme con l’ossigeno, la principale fonte di energia: lo è quasi in esclusiva per il cervello (che lo utilizza senza intermediari), e lo è in misura fondamentale per gli altri organi. Perciò il livello di glucosio nel sangue, cioè la glicemia, non deve mai essere inferiore a 60-70 mg/dl. Durante il digiuno il consumo periferico di glucosio, non bilanciato dagli introiti alimentari, tenderebbe ad abbassare troppo la glicemia, e allora l’insulina viene prodotta nella minima quantità, così il fegato è libero di produrre, attraverso la gluconeogenesi adeguate quantità di glucosio a partire da altri substrati, perché i tessuti come quello nervoso, completamente dipendenti dal glucosio per la loro sopravvivenza, possano nutrirsene.
Quando invece il glucosio si innalza nel sangue, come dopo un pasto ricco in carboidrati, l’insulina, anche grazie all’amplificazione del “segnale” glicemico da parte di vari ormoni gastrointestinali come secretina, pancreozimina, GIP, viene secreta in quantità più ingenti dal pancreas nel sangue. Questo avviene per il trasporto e il metabolismo betacellulare del glucosio stesso, attraverso una attivazione calcio-dipendente degli organuli espulsivi della cellula beta pancreatica. L’effetto finale di questa secrezione di insulina indotta dal glucosio è l’abbassamento della glicemia dopo il picco post-prandiale, effetto che rispecchia le azioni (alcune immediate, altre più tardive) dell’insulina stessa sulle cellule epatiche, muscolari, adipose, ecc. Le azioni dell’insulina sugli organi bersaglio, attraverso la stimolazione del suo recettore specifico sulle membrane delle cellule, causano modificazioni nel metabolismo dei carboidrati (trasporto del glucosio,sintesi di glicogeno, produzione di ATP tramite la glicolisi), sintesi di acidi grassi e trigliceridi, sintesi e traslocazioni di proteine. Tutte queste modificazioni fanno ben comprendere che la funzione dell’insulina non è solo quella di abbassare la glicemia, ma soprattutto far sì che il glucosio sia perfettamente utilizzato per i bisogni energetici dell’organismo, insieme con gli altri nutrienti, in armonia con il metabolismo dei lipidi e delle proteine. Quando, come nel diabete mellito di tipo 1, la produzione d’insulina in risposta al glucosio è carente, si cerca di imitare le modalità di secrezione dell’insulina endogena, apportandola dall’esterno nelle quantità e nei tempi che si avvicinano il più possibile a quelli fisiologici. Così è possibile convivere senza grossi problemi col signor Diabete.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Giugno 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02322.html