Rimandare l’iniezione pre-pasto o farla ugualmente
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 7 Giugno 2005 Maria C. scrive:
Mia madre cammina quasi tutti i giorni per un’oretta per ovviare al sovrappeso, ma non segue una dieta rigida. E’ in terapia per l’ipertensione e piuttosto ansiosa. Ha seguito una terapia a base di ipoglicemizzanti orali (Glibomet e Glucophage) finché le ultime analisi (emoglobina glicata a 9, colesterolo totale a 251, glicemia 229) non hanno convinto la diabetologa a prescrivere prima 10 U di Lantus alle 22 (aumentata poi a 11) e poi, per bilanciare la glicemia alta della sera (valori intorno a 160-170) 10 u di Humalog prima di cena. Mentre con la Lantus ha sperimentato alcuni vantaggi (non ha più problemi di stomaco, meno fame e bruciori) quest’ultima aggiunta la lascia perplessa. Teme le ipoglicemie e vorrebbe sapere se, in caso di valori bassi, può saltare l’iniezione di Humalog. E’ poco tempo che ho a che fare con le insuline e i dubbi sono tanti; pongo questa domanda più per tranquillizzare la “paziente” che non per me, in quanto con queste motivazioni sta rinviando continuamente l’inizio dell’uso dell’Humalog. So bene che quando si è in ipo, non si deve iniettare l’Humalog: ma se per caso trovasse, per es. un valore di 100 o 90 prima dell’orario stabilito (che non è ovviamente ipo, ma è un valore che lei percepisce come basso e ha sensazioni simili a quelle dell’ipo) cosa deve fare? Rimandare l’iniezione oppure farla ugualmente? L’idea dei continui controlli col reflettometro la stressa, è difficile farle capire che non c’è altro metodo per sapere se si ha bisogno della rapida oppure no.Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Semplificando al massimo si può dire che la Lantus è l’insulina del digiuno (ovvero che il suo effetto sulla glicemia si manifesta dopo 4 ore circa dal parto e sino al pasto successivo) e che la Humalog è l’insulina del pasto (ovvero il suo effetto si manifesta nelle 3.4 ore che seguono un pasto).
Quindi, se la signora in questione mangia deve fare comunque una iniezione di Humalog in dosaggio proporzionale a quanto mangia. Per stabilire quanta insulina fare a ciascun pasto esistono dei sistemi, di cui il più noto è la “conta dei carboidrati”, ma non è possibile spiegarlo per e-mail.
In pratica comunque, con l’aiuto di un diabetologo esperto e disponibile può individuare la quantità di insulina più adatta al pasto consueto di sua madre, e non dovrebbe essere molto difficile perchè dopo i 60 anni si tende ad essere abitudinari con la dieta. Partendo da quella dose può adattarla a situazioni eccezionali in cui sua madre sia inappetente o mangi più del consueto. In questo senso l’Humalog è molto utile perchè si può iniettare anche verso la fine del pasto quando ormai è chiaro quanto si è mangiato.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 20 Giugno 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02321.html