Ho problemi di disordine alimentare

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 13 Maggio 2005 Barbara F. scrive:
Sto cercando di uscire da una situazione ormai insostenibile, ho problemi di disordine alimentare, non so, forse di bulimia nervosa, mangio in continuazione senza però rimettere o fare altre cose per contenere l’aumento di peso, infatti sono in sovrappeso di circa 25-30 kg.
Per questo mi sono rivolta all’Associazione AB (Anoressia-Bulimia). Durante il primo breve colloquio telefonico con la psicologa, con cui ho poi preso appuntamento, mi è stato fatto capire che è colpa del diabete, della malattia stessa, non del suo aspetto psicologico e di quello che può comportare il doversi adeguare ad una malattia cronica, ma proprio dell’aspetto fisico-biologico, come complicanza da aggiungere alle altre; tutto ciò con rassegnazione della psicologa stessa, come se non ci fosse niente da fare.
Io non posso e soprattutto non voglio credere ciò, perchè vorrebbe dire che per me non c’è via d’uscita, come in un certo senso la psicologa mi ha dato intendere.

Risponde la dr.ssa Ilaria Vannucci, psichiatra e psicoterapeuta:
Ho letto la sua lettera e concordo pienamente con lei: esiste una via d’uscita.
Sulla base della descrizione che lei da del suo disturbo credo che per lei sarebbe possibile ipotizzare una diagnosi di “binge eating disorder” o meglio un disturbo da alimentazione compulsiva per il quale si stanno sperimentando diverse forme di trattamento sia farmacologico che psicologico.
La invito pertanto a non scoraggiarsi e a contattare altri centri (uno potrebbe essere quello del Dr. Dalle Grave) nei quali verosimilmente l’approccio ai disturbi dell’alimentazione sia intergrato e multidisciplinare.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 31 Maggio 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02299.html