Timing e soglie dei controlli glicemici
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Maggio 2005 Francesco P. scrive:
Sono diabetico da gennaio di quest'anno, adesso sotto controllo con dieta da 2500 calorie, 1 compressa a colazione, insulina Humalog a pranzo (4u), a cena (3/4u) e attività fisica.
Non ho capito bene quali siano i valori ottimali della glicemia: quando facevo solo pasticche, prima di iniziare l'insulina, pur avendo qualche picco dopo mangiato di 170/180 il diabetologo mi diceva che andava bene perché prima del pasto era a 130/140 e qualche valore un po' più alto era nella norma.
Adesso con l'insulina la glicemia è molto più bassa: prima di colazione a digiuno oscilla in una media da 80 a 90, due ore dopo da 80 a 110; prima di pranzo va da 88 a 115, due ore dopo va da 110 a 130; prima di cena da 75 a 110, due ore dopo a 85 a 120.
Credo di essere nella media, ma a volte mi capita di avere la glicemia post-prandiale più bassa di quella pre-prandiale (eppure mangio quello che devo mangiare).
Ho dei dubbi:
- quanto deve essere la glicemia ottimale prima e dopo i pasti?
- è vero che quest'intervallo deve rientrare nei 50 mg/dL?
- da quando si può considerare ipoglicemia e da quando iperglicemia?
- se dopo l'attività fisica che di solito finisco verso le 19:30 mi ritrovo ad un valore di 70/75, devo mangiare subito oppure posso aspettare la cena verso le 20:30?
- ogni quanti giorni va controllata la glicemia (io adotto questo sistema: 1° giorno a colazione prima e dopo, 2° giorno a pranzo prima e dopo, 3° giorno a cena prima e dopo, 4° giorno riposo)?
- tendo a far fronte, a resistere, ai primi sintomi di ipoglicemia senza prendere zucchero, ma carboidrati: è un bene o un male?
- come mi devo regolare per le dosi di insulina, se ho la glicemia bassa o alta devo fare sempre le dosi che mi ha detto il diabetologo?
Ho tanta paura e tanta confusione per il mio avvenire, ho 40 anni, e dopo un periodo di forte smarrimento dalla scoperta della patologia, voglio cercare di capire come fare per vivere al meglio senza incorrere nelle complicanze.Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
Cercherò di rispondere ai suoi dubbi nell' ordine in cui ha formulato le domande:
1-la glicemia prima dei pasti dovrebbe essere compresa tra 80 e 130 mg/dl. quella 2 ore dopo la fine del pasto secondo gli statunitensi non dovrebbe superare i 180 mg/dl, e secondo i criteri europei non dovrebbe superare 140 mg/dl. Ovviamente data la sua età piuttosto giovanile propendo per il criterio europeo. Questo non dovrebbe essere causa di eccessiva angoscia se la gicemia dovesso occasionalmente superare questo valore.
2-non mi risulta che il valore di escursione di 50 mg sia un criterio riconosciuto. Peraltro è ovvio che minore è la escursione tra le glicemie identificate nell' arco della giornata, meglio è
3-i sintomi della ipoglicemia compaiono generalmente intorno a valori di 55 mg/dl, ma l' organismo attiva le risposte compensatorie già ad un livello di circa 65 mg/dl, per cui si può definire questo valore cone “ipoglicemia”. Debbo però precisare che mettere un numero fisso per definire la ipoglicemia (ed 66 NO, 64 SI) è assurdo. La ipoglicemia è un fatto dinamico, influenzata dal precedente valore glicemico, dalla rapidità della diminuzione del valore, e via dicendo. Considerando queste limitazioni ed il margine di errore che tutti i glucometri hanno direi che chiunque sia trattato con insulina dovrebbe evitare di avere valori inferiori ad 75 mg/dl. Della iperglicemia ho già parlato al punto 1
4-quando trova un valore di glicemia di 70/75 dopo attività fisica conviene mettere questo valore in relazione alla quantità di insulina che ha ancora in circolazione. Ad esempio se ha fatto una iniezione di analogo (insulina il cui effetto dura solo 3-4 ore) e scopre di avere 75 mg/dl dopo la 4a ora dalla iniezione conviene ripetere il dosaggio dopo 5-10 minuti e se il valore resta tale o tende a salire può non fare nulla. Se al contrario aveva fatto una iniezione di insulina rapida (durata 6 ore) od intermedia (durata sino a 12 ore) le converrà anticipare la cena
5-il suo schema va bene, ma ne esistono molti altri che si adattano a diverse situazioni. Consulti per questo un diabetologo
6-se ha dei sintomi di ipoglicemia verificati possibilmente con un glucometro NON DEVE RESISTERE MA DEVE INTERVENIRE SUBITO. I danni possono essere molto gravi
7-le dosi “fisse” sono un nonsense tranne forse che per alcune persone anziane estremamente abitudinarie. Il dosaggio dell' insulina va adattato a quanto si mangia. Per saperne di più chieda al suo diabetologo qualche informazione sulla conta dei carboidrati (CHO counting). Può comunque trovare informazioni esaurienti anche su internet, in particolare nei siti che si occupano di infusori insulinici.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 25 Maggio 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02295.html