Paziente con ipobetalipoprotenemia familiare eterozigote con diabete tipo 2

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 17 Aprile 2005 Ernesto C. scrive:
Sono un paziente con diagnosi di ipobetalipoprotenemia familiare eterozigote con diabete tipo 2 il mio schema terapeutico è 6 unità al mattino 8 a pranzo e 8 alla sera di Novorapid, e 20 di Lantus alla sera. Ultimo controllo la glicata era 7,9%. La sera e la mattina la mia glicemia è alta (superiore a 200). La mia domanda: è corretta la mia terapia? Il mio diabete può dipendere anche da questa forma tronca di apolipoproteina B? Questa ipobetalipoproteinemia classificata malattia rara RCG 070 è una malattia invalidante?

Risponde il dr. Stefano Pintus, endocrinologo:
La ipobetalipoproteinemia nella forma eterozigote non è di per se invalidante. Può però portare a delle conseguenze serie soprattutto a livello epatico se trascurata, provocando steatosi e con successiva evoluzione verso la steatoepatite e una possibile cirrosi (tutte sitauazioni molto più frequenti nella forma omozigote). Il quadro epatico viene inoltre peggiorato nella fase iniziale del diabete tipo 2 dall’iperinsulinismo tipico di questa forma, che aumenta il rischio di steatosi epatica.La prima cura per evitare problemi sta nel praticare con regolarità esercizio fisico aerobico e nel raggiungere e mantenere il peso forma con una dieta blandamente ma costantemente ipocalorica. Questa aspetto della terapia probabilmente migliorerebbe anche il controllo glicemico. Dovresti inoltre aumentare leggermente il dosaggio della Lantus per avere glicemie mattutine più accettabili. Questi aspetti vanno seguiti però in maniera più steingente dal tuo diabetologo di fiducia.


Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 9 Maggio 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02284.html