Mio padre ha incominciato a manifestare difficoltà motorie
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Marzo 2005 Loredana S. scrive:
Mio padre tra le varie complicanze già presenti (retinopatia diabetica la più marcata), diabetico da 10 anni, ha da due anni circa incominciato a manifestare difficoltà motorie, la gamba destra ha infatti incominciato a non reggerlo. Il disturbo si è mano a mano accentuato, nello scorso settembre dopo accurati esami è emerso anche un restringimento di un canalino della colonna. Operato ma come già avevano anticipato senza alcun beneficio. Il nostro medico di base parla di una serie di problematiche diverse tra cui la neuropatia diabetica. Ormai (e dopo aver fatto più cicli di fisioterapia sia nelle strutture pubbliche che private, interrotte comunque solo perché secondo la struttura pubblica non c’è possibilità di recupero maggiore) non cammina quasi nemmeno più in casa. Gli è stato suggerito l’uso della cyclette e alcuni movimenti in casa (scale di casa, ginnastica sul letto...) ma possibile che non ci sia altro da fare? La situazione peggiora di giorno in giorno, cosa posso fare oltre a guardarlo peggiorare?Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La situazione che ci illustra riferita a suo padre ha certamente un’eziologia mista ma ritengo che la maggior componente sia da ricercare nella stenosi del forame rachideo (del canalino come dice lei); in pratica è probabile che suo padre avesse da tempo questo restringimento del lume del foro che ha sottoposto il nervo a danno prolungato magari non avvertito all’inizio proprio per la presenza di una neuropatia periferica che “mascherava” i sintomi dovuti a questa situazione. Purtroppo la situazione attuale è molto probabilmente dovuta ad un esteso danno neuronale che ha poche possibilità di essere riparato; il consiglio terapeutico che le posso dare è certamente quello di insistere con la fisioterapia e la ginnastica riabilitativa mentre da un punto di vista squisitamente farmacologico, oltre che consigliare il raggiungimento e mantenimento del buon controllo metabolico (HbA1c < 7,0%; Glicemia a digiuno < 120 mg/dl, post prandiale < 180 mg/dl), posso consigliare l’assunzione di Vitamina B12, antiossidanti (acido lipoico 400 mg x 2/die in forma retard e Vitamina E almeno 1200 mg o UI al giorno) e Levoacetilcarinitina. Vorrei però chiarire che tali farmaci non hanno alle spalle delle chiare evidenze di azioni benefiche ma “indizi” emersi da studi più o meno numerosi, di “aiuto” alla fibra nervosa danneggiata.
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 21 Aprile 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02269.html