Indennità di frequenza e assegni familiari
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Gennaio 2005 Lanfranco D. scrive:
Vorrei cortesemente sapere se un figlio minore a cui è stata già riconosciuta l’indennità di frequenza per DM1 è da considerarsi portatore di handicap ai fini della richiesta di assegni famigliari (lavoratore dipendente).Risponde il dr. Carlo Pisano, avvocato:
Ai sensi della legge 11.10.1990 n. 289, l’indennità di frequenza, in presenza delle altre condizioni richieste, spetta ai mutilati e invalidi civili minori di 18 anni cui siano state riconosciute dalle Commissioni mediche locali “difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”.
Di minorenni «che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età» parla anche l’art. 2, comma 2, del D.L. 13.3.1988 n. 69, convertito in legge 13.5.1988 n. 153, per quanto riguarda l’aumento dei livelli del reddito familiare per la corresponsione dell’assegno per il nucleo familiare.
Peraltro, al fine di evitare l’eventuale successiva richiesta di restituzione di quanto ricevuto per tale titolo, è opportuno informarsi direttamente dall’ente erogatore (se si tratta di impiego privato è l’INPS) o comunque dichiarare esattamente la situazione.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 2 Marzo 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02237.html