Fastidiosa irritazione a glande e prepuzio

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 17 Febbraio 2005 Roberto scrive:
Ho circa 40 anni, soffro di diabete mellito riconosciuto da circa 3 anni che curo solo con la dieta. I miei valori di glicemia oscillano tra 120 e 300 (arrivo al massimo valore indicato quando non seguo la dieta ed esagero col cibo).
Da alcuni mesi soffro di una fastidiosa irritazione al glande ed al prepuzio che il mio medico mi ha detto che può essere riconducibile al diabete e che curo solo con Betadine. Il glande si presenta spesso arrossato e con numerosi puntini (tipo irritazione da contatto con ortica) che causano un gran prurito. Inoltre, nonostante una scrupolosa igiene, è presente nella parte bassa del glande come una patina bianca. Tale patina è presente anche all’esterno del prepuzio (credo sia proveniente dal glande) dove a volte si formano come dei piccoli taglietti che causano un forte bruciore e che rendono doloroso anche abbassare il prepuzio per lavarmi.
Ovviamente nei periodi nei quali ho questi problemi evito i rapporti sessuali.
Visto il perdurare del problema vorrei un Vs. parere in merito ed un consiglio sulla cura.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Mi permetta di fare una premessa; il suo controllo metabolico non è certamente buono; avere valori che oscillano fra 120 e 300 mg/dl di Glicemia non è certamente indice di buon controllo e la invito perciò a rivolgersi al suo diabetologo o specialista di fiducia per una valutazione della terapia dietetica che sta facendo e magari aggiunta di terapia ipoglicemizzante orale. Questa premessa è necessaria perché la sintomatologia che ci riferisce è in gran parte dovuta alla presenza di scompenso metabolico o almeno si presenta più frequentemente quando la Glicemia è alta; in pratica lei dovrebbe avere quella che viene chiamata balanopostite e cioè infiammazione del glande dovuta di solito ad un fungo detto Candida Albicans. Questo microrganismo è di solito presente sulla cute di ognuno di noi e non è patogeno ma in presenza di particolari condizioni come l’aumento della Glicemia o minor efficacia del sistema immunitario (condizioni entrambi tipiche del Diabete Mellito) tali germi diventano patogeni e quindi danno l’infezione fastidiosa che lei ci riferisce. Quindi primo passo è rivolgersi comunque ad uno specialista dermatologo, andrologo od urologo che le preleverà campione di materiale dal glande mediante tampone per l’esame colturale e quindi avere la sicurezza che il germe in questione sia la Candida. In seguito si comincerà la terapia che deve essere sistemica e non solo locale; per os (per ingestione) di solito si usa prescrivere Fluconazolo o Itraconazolo a dosaggi elevati con primo giorno a dosaggio doppio per effettuare il “carico” iniziale cioè raggiungere prima nel sangue una concentrazione adeguata allo scopo. La terapia va continuata per almeno 5-7 e di solito va trattato anche il partner e avere per un po’ di tempo rapporti protetti per evitare di infettarsi e trasmettersi la malattia l’un con l’altro. Localmente vanno usati saponi acidi per ristabilire la prima barriera naturale alla crescita di tali germi e cioè la normale acidità cutanea e pomate o creme a base dei farmaci detti sopra. Riguardo invece alle lesioni che lei ha sviluppato sul prepuzio anche esse potrebbero essere conseguenza dell’infezione che lei ha e prendono il nome di lichen. In quel caso è necessario l’applicazione di pomate a base di corticosteroidi; nei casi più gravi potrebbe essere necessario assumerli anche per os. Tale lesione cutanea va trattata con attenzione perché se trascurata può portare alla fibrosi del prepuzio e allo sviluppo della fimosi (incapacità del prepuzio a ritrarsi del tutto per scoprire il glande) che necessità di intervento chirurgico di circoncisione.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 2 Marzo 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02234.html