Consigli sulla terapia con ipoglicemizzanti

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 16 Febbraio 2005 Giannetto C. scrive:
In terapia da molti anni: prima con sola dieta, poi con una compressa di Diamicron e nel corso di questi ultimi anni sono passato via via, come attualmente, a una compressa di Amaryl alle 8, 850 mg di metformina a pranzo e 1000 a cena; la glicosilata trimestrale si mantiene su valori di 6.5 qualche volta 7. La glicemia a digiuno si mantiene tra 110 e 130. Ultimamente tende a salire anche 140/145. E’ corretto lo schema terapeutico? E’ opportuno aumentare il Glucophage o l’Amaryl? E’ arrivato il momento di procedere ad esami di stadiazione della malattia? Tenuto anche conto che sono iperteso (in terapia). Mi sono stati applicati tre bypass nel 96; operato di carcinoma della prostata nel 98; portatore di pacemaker per risincronizzazione dal giugno 2004. Non mi son fatto mancare nulla, spero.

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Chiarito che il suo valore medio di glicosilata è ottimo va stressato purtuttavia che la glicemia basale è un fattore di rischio indipendente per il rischio cardiovascolare anche nel non diabetico ancor di più quindi deve essere ottimale - e certamente entro i 100mg%- in lei che ha una storia di pregressa malattia cardiovascolare. Io così pur senza conoscerla le consiglierei di spostare l’amaryl prima di cena e di incrementare il glucophage a 2.5 g/die almeno cioè tre compresse da 850mg al dì. Ulteriori esami di stadiazione della malattia potrebbero essere eseguiti in una fase ulteriore se permangono i valori elevati di glicemia basale e la glicosilta tende seppur lentamente a salire. Ricordi che le modifiche terapeutiche che le propongo devono comunque essere poste alla conoscenza del suo medico.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 1 Marzo 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02231.html