Un dolore sul lato destro del collo

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 17 Gennaio 2005 Manfredo P. scrive:
Ho 60 anni e da 42 sono diabetico insulino-dipendente senza complicanze.
Da diverso tempo soffro di un dolore sul lato destro del collo in prossimità del nervo occipitale che si accentua durante le crisi ipoglicemiche provocando, tra l’altro, un senso di sbandamento.
Con i raggi x e la risonanza magnetica non sono emerse alterazioni al rachide cervicale.
Nonostante mi sia avvalso del parere di un ortopedico e di un neurologo a cui ho sottoposto i risultati degli esami che ho fatto ed i cui pareri sono risultati discordanti, gradirei un vostro parere o un suggerimento sugli ulteriori esami che potrei fare e sulle possibili terapie da seguire.
Gradirei inoltre un vostro parere sulla causa di questo dolore, in considerazione del fatto che in gioventù una caduta mi ha provocato la rottura della clavicola in seguito alla quale la spalla è rimasta fuori assetto e anche del fatto di avere avuto un forte episodio reumatico al collo circa 7 anni fa.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La sintomatologia che mi riferisce ritengo sia dovuta ad una lesione del nervo dovuta al trauma avuto in gioventù oppure dall’episodio reumatico verificatosi anni fa. È vero che in corso di Diabete Mellito si può sviluppare una particolare forma di neuropatia diabetica detta mononeuropatia cioè che interessa un solo nervo ma di solito nel caso del paziente diabetico i nervi cranici interessati sono il nervo facciale o l’oculomotore. Mi sembra quindi improbabile che i disturbi da lei riferiti siano dovuti ad una mononeuropatia su base diabetica. In ogni caso consiglio, ma credo che il collega neurologo già lo abbia fatto, esami elettrofisiologici del nervo in questione per meglio capire il tipo di danno e la funzionalità residua del nervo. Riguardo all’accentuazione della sintomatologia in corso di crisi ipoglicemica il motivo è molto semplice: i nervi usano lo zucchero, come gli altri tessuti, come “carburante” e sono molto sensibili alle riduzioni glicemiche. Specie in condizioni di riduzioni repentine, venendo loro a mancare il nutrimento primario insieme all’ossigeno vanno in sofferenza e tendono quindi a funzionare male o ad accentuare “difetti” di funzionamento già presenti.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 27 Gennaio 2005 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2005/e2_02210.html