Microinfusore: un “bozzo” sottocutaneo nel sito della cannula
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
L’11 Novembre 2004 Federica B. scrive:
Mio marito è affetto da diabete mellito di tipo 1 da circa 10 anni. Da circa 6 utilizza il microinfusore. Da un paio di mesi circa ha degli sbalzi frequenti di glicemia, soprattutto la trova spesso alta.
In concomitanza dell’iperglicemia nota sempre un “bozzo” sottocutaneo nel sito della cannula. Prima cambiava l’ago ogni 4 giorni circa, ora deve necessariamente cambiarlo massimo entro 2 giorni, se no si forma quel “bozzo”. Vorrei riuscire a capire da che dipende e se c’è un modo per aiutare l’assorbimento d’insulina. La preoccupazione di mio marito è che con il passare degli anni si accorceranno sempre di più i tempi per cambiare l’ago con problemi di iperglicemia ed annesse complicanze.Risponde la dr.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologo:
In genere noi raccomandiamo a tutti i pazienti in terapia con microinfusore di sostituire l’agocannula inserita nel sottocute ogni 2 giorni proprio per evitare problemi nel sito di infusione. L’insulina può infatti precipitare all’interno del catetere e quindi bloccare l’infusione con conseguente iperglicemia. Qualche diabetologo ha riscontrato una minor occlusione con insulina aspart rispetto alla lispro. Se il fabbisogno del paziente è molto basso (per es inferiore alle 20 unità die in totale), il rischio di occlusione aumenta e quindi si deve cambiare l’agocannula ancor più frequentemente.
Suo marito, quindi, cambiando l’ago ogni 2 giorni rientra perfettamente nella norma. Per evitare problemi in sede di infusione, oltre a cambiare l’agocannula è opportuno che ruoti frequentemente il sito di infusione e che mantenga un’accurata igiene. Solo raramente (di solito in pazienti con la pelle delicata, sottile) è necessario cambiare l’agocannula giornalmente, soprattutto d’estate.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 27 Dicembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02188.html