Probabilità di vita di un diabetico tipo 1

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 4 Dicembre 2004 Antonio F. scrive:
Ho già scritto in precedenza chiedendo della probabilità di vita di un diabetico tipo 1. In realtà la risposta che ho ottenuto è stata un pò evasiva dicendo che la vita media di un diabetico è equiparabile a quella di un’altra persona. La stessa evasività l’ho trovata sulla gran parte dei siti italiani e allora sono andato a vedere i siti stranieri e le indicazioni sono ben diverse: 15 anni di vita in media, quadriplicata la possibilità di glaucoma e di infarto, aumento della probabilità di problemi ai nervi e così via. Tutte queste informazioni possono essere trovate al sito www.jdrf.org.au.
Quale delle due informazioni, praticamente antitetiche è giusta?

Risponde il dr. Patrizio Tatti, diabetologo:
La affermazione che la speranza di vita di un diabetico tipo 1 è uguale a quella di chi non ha il diabete è corretta. Ovviamente a patto che si risolva correttamente il problema principale, ovvero la mancanza di insulina.
In altri termini, diversamente da chi ha il diabete tipo 2 il solo difetto noto che causa tutti i problemi nel diabete tipo 1 è la iperglicemia dovuta alla mancanza di insulina. Se si riesce a risolvere questo problema con una terapia che controlli la glicemia con la stessa efficienza di chi non ha il diabete non vi è motivo di temere una riduzione della speranza di vita.
Il punto chiave è ovviamente la capacità di gestire l’insulina per ottenere un controllo glicemico che ricalchi quanto più possibile la normalità.
Il problema è più complesso per il diabete tipo 2 in cui i difetti genetici e metabolici sono molteplici.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Dicembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02186.html