Diabete come conseguenza di epatite cronica
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 2 Dicembre 2004 Daniela C. scrive:
A mio marito 39 anni (ora 73 kg. per 174 cm) è stato diagnosticato circa 1 anno fa un diabete di tipo 2 (anti gad negativi, un passato con trigliceridi alti e colesterolo alto e qualche kg. di troppo - 80 Kg circa, soprattutto si tratta di adipe nella zona addominale - e diversi parenti con diabete 2) che ha subito compensato con antidiabetici orali (1/2 pastiglia di Diamicron per ciascun pasto), dieta e moderato sport e la sua Emoglibina glicata è scesa a 5,6 - 6 così come si sono normalizzati colesterolo e trigliceridi e perso circa 3 KG.. Però mio marito ha anche l’epatite cronica B da diversi anni con ALT mossa (51 anzichè 40 max) e HBV DNA positivo. Ora gli è stato proposto di iniziare una terapia con la Lamiduvina (Zeffix). Ho un dubbio: questa terapia può avere controindicazioni per il compenso del diabete? Il diabete insorto lo scorso anno può essere una conseguenza dell’aver avuto per diversi anni sia colesterolo alto che trigliceridi alti oppure una conseguenza di un danno epatico a seguito dell’epatite B cronica?Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Effettivamente il diabete - o un’intolleranza glucidica - può essere anche secondario ad una epatite cronica. Solo il suo epatologo che lo conosce ed è in possesso dei dati clinicoanamnestici di suo marito può però dirimere il dubbio diagnostico ed eventualmente modificarne la terapia che, nel caso di forma diabetica secondaria ad epatopatia, si giova meglio di una terapia insulinica. Ne parli con il suo curante.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Dicembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02184.html