Bimbo di 11 anni un po’ in sovrappeso
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 1 Dicembre 2004 Elisa T. scrive:
Desideravo porgerle il caso di mio figlio, è un bimbo di 11 anni un po’ in sovrappeso. Da qualche tempo, circa un mese, ha avuto episodi di lipotimia, con mancanza di forze, pallore, tremori, cianosi alle mucose, tutto ciò si verificava a distanza di due ore dai pasti. Mi sono rivolta al pediatra il quale ha subito richiesto delle indagni come: curva da carico, ECG ed altri di routine.
Alla curva i risultati sono stati:
Basale 85
Dopo 60’ 88
Dopo 120’ 78
ECG Nella norma
Cosa significano quei risultati?
Perché mio figlio deve mangiare dalla frutta al primo? E che attinenza vi è col diabete?Risponde il dr. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Direi che non vi è attualmente nessuna attinenza con il diabete, anche se i disturbi che ha suo figlio potrebbero essere messi in relazione alla presenza di una ipoglicemia reattiva secondaria ad un’alterata secrezione di insulina.
In parole povere, l’alimentazione troppo ricca in carboidrati semplici, spesso caratteristica dei bambini in eccesso ponderale, può portare ad un eccesso di secrezione insulinica e ad un abbassamento della glicemia tra le due e tre ore dal pasto. E’ quanto ha sospettato il suo pediatra e in parte dai suoi dati si osserva a 2 ore una glicemia leggermente inferiore al dato di partenza che può dar ragione della presenza di un’eccessiva secrezione di insulina. In questi casi è necessario solo seguire una dieta corretta e per questo basta eliminare una quota di zuccheri semplici e far fare dei pasti misti, in modo che l’assorbimento dei carboidrati venga modulato in modo più corretto.
Una dieta corretta ed un peso non eccessivo sono di fondamentale importanza dato che la prevalente incidenza di diabete mellito nella popolazione adulta è in gran parte influenzata da abitudini alimentari errate associate a stile di vita sempre più sedentario.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 15 Dicembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02183.html