Si può parlare già di Diabete?

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 15 Novembre 2004 Maria G. scrive:
Sono una donna di 38 anni e i miei genitori hanno avuto entrambi il diabete. Da un po’ di tempo ho iniziato a misurare il livello di glicemia nel sangue con un apparecchio domestico: ne consegue:
-al mattino il livello si aggira tra gli 80 e i 100
-dopo pranzo, invece, ho avuto anche un picco di 180.
Inoltre da un ultimo esame delle urine ho rinvenuto un peso specifico leggermente superiore alla norma e un pH 5, inferiore alla norma, e un Urobilinogeno di 0,2. Potrebbe avere qualche collegamento?
La cosa mi ha enormemente allarmato. Vorrei sapere: Si può parlare già di Diabete?Se si, di quale tipo? Devo fare qualche terapia ipoglicemizzante?

Risponde la dr.ssa Giusy Coppolino, diabetologo:
Dai pochi dati da lei forniti le posso dire che nel suo caso non si parla di diabete di tipo 2 ma di ridotta tolleranza ai carboidrati.
Per una corretta diagnosi, però, è bene che lei esegua una curva da carico di glucosio dopo aver eseguito un prelievo venoso dovrà assumere 75 gr di glucosio e, dopo due ore (a 120’) eseguire un nuovo prelievo venoso per la determinazione della glicemia: se i valori della glicemia a 120’ superano 199 mg/dl si parla di diabete, se invece sono compresi tra 140-199 mg/dl si parla di ridotta tolleranza ai carboidrati. Entrambe le condizioni possono essere associate ad iperinsulinemia e/o insulino resistenza, condizioni che si possono verificare in soggetti in sovrappeso o obesità.
In base allo stato di ridotta tolleranza ai carboidrati o diabete di tipo 2 si potrà decidere se associare alla sola dieta ipoglucidica e/o ipocalorica, una terapia farmacologica. Infatti lo stato di euglicemia in entrambi i casi (diabete di tipo 2 o ridotta tolleranza ai carboidrati) si ottiene modificando lo stile di vita che prevede di seguire un regime alimentare ipoglucidico e/o ipocalorico e lo svolgimento di attività fisica giornaliera.
È bene inoltre che oltre alla curva da carico, esegua esami bioumorali generali quali la funzionalità renale ed epatica per un eventuale trattamento farmacologico, nel caso in cui ce ne fosse bisogno.
Per quanto riguarda l’esame delle urine le consiglio eseguire un’urinocoltura.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 7 Dicembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02180.html