Pillole personalizzate per perdere peso

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 18 Ottobre 2004 Alina A. scrive:
Ho 26 anni e 12 Kg da perdere, il dietologo mi ha prescritto delle pillole personalizzate da prendere prima dei pasti, una a pasto, per 3 pasti principali.
Non ho nessuna patologia particolare per cui temo di assumere dei farmaci che forse non sono strettamente necessari.
Desidero conoscere il Vs. parere in merito.
Le pillole sono così composte:
cascara 0.1000
aloe 0.1000
ranitidina 0.0500
destrano 0.1000
deidrocolato di sodio 0.0800
metformina 0.0500
triac 0.0008
pancreatina 0.1500

Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
L’eccesso di peso affligge oramai una buona parte della popolazione (1 bambino su tre e forse 1 adulto su due). Quello che preoccupa maggiormente è che il trend è in continuo aumento. L’obesità è un fattore predisponente ed aggravante di alcune importanti patologie. E’ giusto quindi pensare a recuperare un peso idoneo a mantenere uno stato di salute ottimale. Non mi sembra invece appropriata la scelta delle pillole (magiche). Indipendentemente dalla loro composizione (anche se alcune componenti destano qualche preoccupazione) è l’approccio al problema che deve essere modificato.
Perché si aumenta di peso ?

  1. alcune persone hanno un metabolismo (basale) minore di altre: cioè un motore che al minimo consuma di meno e quindi fa risparmiare energia che viene depositata sotto forma di grasso

  2. la spesa quotidiana di energia è sempre più ridotta: lavoro sedentario, trasporti, ascensori, riscaldamento etc., tutto congiura per un ulteriore risparmio di energia e quindi per un ulteriore deposito di grasso

  3. l’alimentazione: nessuno insegna ad alimentarsi correttamente; siamo vittime dei mass media e della diabolica organizzazione dei supermercati che ti spingono a consumare prodotti palatabile e ed alta densità energetica (ricchi in zuccheri e grassi)

Queste in sintesi le cause dell’aumento di peso della popolazione.
Cosa fare? Rifugiarsi nella pillola magica e forse dannosa a medio termine oppure trovare la motivazione per un radicale cambiamento del proprio stile di vita.
Personalmente non ho dubbi nel consigliarle la seconda ipotesi.
Cosa fare:

  1. Intanto considerare la sua struttura fisica. Abbandonare qualsiasi medico (o similari) che ancora si basa solo sul numerino magico del peso: è un approccio superato e pericoloso (vedi induzione di disturbi del comportamento alimentare). Cercare qualcuno che la valuti in termini di composizione corporea: i dodici Kg in più sono tutti costituiti da massa grassa oppure c’è qualche Kg di massa magra (costituzione robusta: ossa e muscoli)? Lasciare perdere quindi il peso e concentrarsi sui cambiamenti della propria composizione corporea a medio-lungo termine, senza obiettivi non realistici. E’ sufficiente accontentarsi di aumentare la propria massa magra e di diminuire quella grassa a piccoli passi ma continui.

  2. Aumentare la spesa energetica giornaliera. Come? Modificando radicalmente le proprie abitudini quotidiane usando il proprio corpo per gli spostamenti e se avanza tempo cercare, per esempio, una buona scuola di yoga che insegni a rilassare e ripulire la mente dalle paturnie quotidiane e nel contempo la addestri ad una sana attività aerobica, che può essere svolta ogni mattino a casa.

  3. Diminuire gli apporti di cibo. Mangiare meno e meglio, privilegiando gli alimenti a basso contenuto di grassi. Potrebbe essere indicata una dieta latto vegetariana (senza abbondare con i formaggi) ricca di verdura e frutta con cereali integrali e qualche legume. Non abbia fretta, lasci che il suo corpo si ripulisca dai grassi animali (saturi) che infarciscono le sue membrane cellulari e del bruciatore di energia delle sue cellule (mitocondrio).

Si accorgerà che il suo corpo lentamente si modifica che la sua massa magra (che consuma molta energia) aumenta progressivamente e che quella grassa diminuisce.
Un ultimo suggerimento: trovare in se stessa una forte motivazione al cambiamento.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 3 Novembre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02156.html