Situazione che richiede l’insulina
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 13 Ottobre 2004 Giuseppe C. scrive:
Mio padre di 72 anni, con diabete di tipo alimentare da più di 10 anni, con sola terapia orale da 10 anni, ha avuto poco tempo fa una pancreatite acuta con valori dell’amilasi giunti fino a 1700 circa e poi tornati alla normalità grazie ad attenta terapia con “FOY” (se non sbaglio si chiama così). E’ stato ricoverato a tal proposito ma nono sono riusciti a capire la causa, e lo hanno dimmesso dicendo che semplicemente si PUO’ TRATTARE di una bile densa che ha ostruito i canaletti ed ha comportato colica e pancreatite.
Ora sembra essere tornato tutto alla normalità, segue una dieta molto più corretta rispetto a quello che invece non faceva in precedenza.
I valori della glicemia tendono con i giorni a diminuire quasi a normalizzarsi, portandosi prima di pranzo ad un massimo di 140.
Ora gli hanno consigliato di misurare la glicemia anche 2 ore dopo pranzo, così che ha scoperto che dopo pranzo o cena sale fino ad un massimo di 170.
Lo specialista gli ha prescritto perciò l’insulina e non più la compressa, ma noi in famiglia, da inesperti, incompetenti, siamo convinti che è situazione normale che dopo pranzo o cena raggiunga detti valori per poi normalizzarsi, anche perchè non ci sembra così tanto alta da richiedere l’insulina.
Eccomi al dunque: secondo Lei, è una situazione patologica da richiedere l’insulina e preoccupare tanto?Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Alla luce di quanto ci riferisce la scelta terapeutica dell’insulina è certamente la più corretta e se suo padre sarà ben trattato non vedo particolari preoccupazioni.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 27 Ottobre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02151.html