Relazione tra sindrome da ovaio policistico e diabete

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L’11 Ottobre 2004 Elena P. scrive:
Mi è stata diagnosticata un’insulino resistenza che sto curando con pioglitazone.
Che relazione ha con il problema per il quale mi ero rivolta inizialmente all’endocrinologo (iperirsutismo) e con la diagnosi che compare sulla mia cartella (sindrome da ovaio policistico)?
E’ vero che, se non curata, l’isulino resistenza porta a diabete di tipo II?
E’ utile eliminare tutti gli alimenti contenenti zuccheri dalla mia dieta durante il trattamento?

Risponde il dr. Stefano Pintus, endocrinologo:
L’ovaio policistico è una patologia spesso associata ad irsutismo, aumento poderale, disturbi del ciclo mestruale ed infertilità. E’ inoltre spesso associata ad aumentata resistenza insulinica ed alla precocità di insorgenza di complicanze quali il diabete e l’ipertensione. Tale quadro (che comunque non si presenta in tutti i pazienti) è da mettere in relazione al fatto che la PCO è solo una estrinsecazione clinica di un più complesso squilibrio dei sistemi gonado-surreno-ipotalamici, con una tendenza ad una maggiore produzione di steroidi con valenza androgenica (cioè di tipo mascolino).
Generalmente questo porta tra l’altro ad un aumento di peso di tipo viscerale (cioè sulla pancia) anziché sui glutei come è più tipico nelle donne. Anche ciò è causa (non unica) della insulino-resistenza tipica della sindrome. Per quanto riguarda la terapia instaurata, attualmente gli studi più completi in queste forme sono stati portati avanti con la metformina, che viene usata con successo da oltre cinque anni. Pochi studi, se pur validi invece con i Tiazolidinedioni come il farmaco che lei assume.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 22 Ottobre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02150.html