Costi per un diabetico che va a lavorare negli USA
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Ottobre 2004 Lorenzo M. scrive:
Vi scrivo perchè vorrei sapere se siete a conoscenza dei costi a cui va incontro una persona diabetica che vuole andare a lavorare negli USA. In particolare vorrei sapere cosa copre l’assicurazione e se e quanto costano rispetto all’italia l’insulina ed i diagnostici per misurare il glucosio nel sangue (Vengono ‘passati’? in caso contrario è necessario anche pagare un medico perchè faccia la ricettà?, è possibile farseli spedire dall’Italia?)Risponde la dr.ssa Anna Casu, diabetologo:
È difficile dare una risposta con una cifra precisa relativa alle spese che un diabetico sostiene negli Stati Uniti, poiché la situazione dell’assistenza negli Stati Uniti è un po’ variabile in relazione al tipo di assicurazione sanitaria.
La mia risposta si basa sulla mia esperienza personale, ma non si discosta molto dalla situazione di altre realtà L’assicurazione sanitaria viene fatta dal datore di lavoro. I costi della assicurazione sono per la maggior parte a carico del datore di lavoro (circa 250-300$ al mese) e in piccola parte a carico del lavoratore. La porzione a carico del lavoratore è diversa a seconda del piano di assistenza prescelto. Di solito, infatti, la compagnia che fornisce l’assicurazione sanitaria propone diversi piani di assistenza.
Nel mio caso, ho partecipato ad una lezione organizzata dalla struttura in cui lavoro dove mi sono state spiegate le varie opzioni della assicurazione sanitaria, pensione e assicurazione sulla vita.
I piani di assistenza sono differenti in base a:
- quota fissa a carico del lavoratore
- copayment: una sorta di ‘ticket’ che si paga per ogni visita, prelievo, farmaci.
- deductibles: può esserci una percentuale che non è coperta dalla assicurazione e che è a carico del lavoratore. es il 10% fino ad un massimo di 1000$
queste quote sono differenti a seconda della assicurazione e del piano prescelto.
Come esempio, nel caso della mia assicurazione: quota fissa = 50$ al mese; copayment = 5-10$ per le visite dal medico di base, 15-30$ per le visite specialistiche, 10-20$ per la prescrizione dei farmaci; deductibles 0% (cioè tutto è a carico della assicurazione). Il piano ‘peggiore’ propostomi prevede: quota fissa
Ciascuna assicurazione può stipulare delle convenzioni con specifici medici, specifici ospedali e specifiche case farmaceutiche, per cui i servizi sono gratuiti solo in quelle strutture, o i farmaci sono coperti solo se sono di quella casa farmaceutica. Questo vale anche per le insuline e le strisce per la glicemia.
L’insulina e i diagnostici sono quindi coperti dalla assicurazione (con eventuale copayment) e per ottenerli serve una prescrizione medica. Contrariamente all’Italia, la prescrizione di tutti i presidi può essere fatta anche dal medico generico (PCP: Primary Care Physician) che spesso segue direttamente i diabetici. Per le visite specialistiche (es diabetologo o oculista) di solito è il medico generico che invia il paziente. C’è però da dire che anche lo screening per la retinopatia diabetica viene fatto dal PCP. Quindi il suggerimento è quello di parlare con il medico generico.
per quanto riguarda la possibilità di farsi spedire i farmaci e i diagnostici dall’Italia, questo è certamente possibile almeno in un primo periodo. Non so esattamente come sia la legislazione in merito, comunque, per i primi 2 anni, il lavoratore italiano negli USA non paga le tasse federali perché si suppone che paghi le tasse in Italia. Si parla di Tax Treaty. Per cui ritengo che qualche diritto alla assistenza in Italia sia comunque conservato.
Aggiungerei una cosa. Per poter ottenere l’assistenza sanitaria e tutto il resto è necessario sbrigare una serie di faccende burocratiche che richiedono almeno 3 mesi (se non di più). In primis è necessario avere il Social Security Number (una sorta di codice fiscale) e solo per quello ci vuole 1 mese. Quindi meglio avere una scorta sufficiente di insulina, aghi, strisce per glicemia e quant’altro.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Ottobre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02148.html