Molecola ricavata dalla saliva di lucertola
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 9 Ottobre 2004 Sergio R. scrive:
Vorrei avere dati più significativi, rispetto a quello che genericamente appare nei giornali, al riguardo della sperimentazione della molecola ricavata dalla saliva della lucertola (credo si chiami così) gilla Monster, e sopratutto se in Italia viene sperimentata.Risponde il dr. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Le notizie sull’exenatide, ovvero la molecola nata dallo studio del mostro di Gila, una lucertola del deserto americano possono essere riassunte nella recente news pubblicata sul nostro sito.
In aggiunta a quanto riportato alcune ulteriori specificazioni:
la molecola si inietta sottocute. Unica differenza rispetto all’insulina è che la quantità iniettata è fissa e non varia in relazione al livello di glicemia;
non sostituisce in alcun modo l’insulina e pertanto nei diabetici di tipo 1 le somministrazioni di exendina si devono sommare alle tradizionali somministrazioni di insulina
gli studi finora effettuati documentato l’utilità dell’exendina prevalentemente nei casi di diabete tipo 2 non ben controllati dalla terapia con ipoglicemizzanti orali, mentre scarsi e di minore interesse sono gli studi nel diabete tipo 1
l’immissione in commercio del prodotto non è stata ancora autorizzata, per cui si accede agli studi clinici solo se presenti i criteri stabiliti nei vari protocolli di ricerca
è già in fase di studio una “exendina ad azione protratta” che potrà essere iniettata con durata variabile da 1 volta alla settimana ad 1 volta al mese.
Data ultimo aggiornamento: Lunedì, 18 Ottobre 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02146.html