Controlli per parestesia alle gambe

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L’11 Giugno 2004 Diego B. scrive:
Sono diabetico tipo 1 da ben 40 anni, adesso ho 47 anni, da pochi giorni ho accusato dei problemi ai piedi e gambe, non mi ritrovo più la sensibilità mi sembra che gambe e piedi siamo congelati, però il neurologo ha rilevato che ho sensibilità e reagisco ai solleciti, mi ha prescritto EMG e SSEP, io vorrei sapere per evere un quadro ben definito della parestesia alle gambe e piedi, oltre a questi controlli ci sono controlli del sangue o urine che possono dare un quadro più definito?
Perchè il Nuerologo non mi ha dato una risposta esauriente il perchè e successo la parestesia e non ci ha trovato la causa.
Un doppler alle gambe fatto alcuni mesi fà non aveva evidenziato niente, anzi tutto bene, e non ho mai avuto segnali negativi che potessero far pensare ad una neuropatia in atto.
Il SSEP che controllo è e come viene fatto ? (io non l’ho mai fatto)
Come problemi ho solo dei piccoli aneurismi al fondo dell’occhio dx e la mia emoglobina, oscilla dal 6,5 a massimo 8,0.
La mia parestesia agli arti inferiori e sorta all’improvviso e senza spiegazione.
Questo danno ai nervi e recuperabile con cure?
La parestesia sparirà e ritroverò la sensibilità?

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
La domanda che mi pone è molto articolata e particolare, cercherò quindi di risponderle per punti. Non esistono esami del sangue o delle urine che ci possono dare un quadro più definito della situazione e credo che gli esami strumentali che le ha proposto il collega neurologo siano i più appropriati per andare in fondo al problema. La sintomatologia che mi riferisce in effetti potrebbe essere riconducibile alla presenza di una neuropatia diabetica però certo l’insorgenza improvvisa dopo 40 aa di malattia diabetica depone a sfavore di questa ipotesi. È per questo che il collega le ha chiesto quegli esami che vanno a studiare la componente distale del Sistema Nervoso Periferico (l’EMG) e le vie centrali (il SSEP), quelle per intenderci che trasportano gli impulsi al cervello e che passano attraverso il midollo spinale per svelare un’eventuale compromissione di queste vie. Infatti questo esame non è altro che l’equivalente dell’EMG cioè l’applicazione di uno stimolo elettrico distalmente che stimoli nella fibra una risposta che viene registrata a livello del midollo spinale e del cervello attraverso l’applicazione di elettrodi sulla cute della schiena e del cuoio capelluto. Se venisse confermata l’ipotesi che la parestesia sia dovuta alla presenza di neuropatia diabetica la terapia in questi per evitare che la situazione evolva oppure fare in modo che regredisca (rari casi a dir la verità) è in primo luogo il buon controllo metabolico inteso con il raggiungimento ed il mantenimento nel tempo di un’emoglobina glicosilata inferiore al 7% e valori di Glicemia preprandiale non superiori a 140 mg/dl (120 mg/dl la mattina a digiuno) e 180 mg/dl in post prandiale. Raggiunto questo può essere d’aiuto l’assunzione di antiossidanti come l’acido lipoico (almeno 800 mg al giorno in forma retard) e la Vitamina E (almeno 900-1200 UI al giorno).


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 7 Luglio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02132.html