I segnali d’allarme ed i controlli che vanno eseguiti sui piedi

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 9 Giugno 2004 Gabriele G. scrive:
Ho avuto un paio di analisi del sangue con valori alterati di glicemia che, da circa un anno, controllo con la dieta ed esercizio fiisico. Da circa quindici giorni lamento un dolore all’alluce del piede destro con parziale perdita di sensibilità del collo del piede. Conoscendo, anche se approssimativamente, le complicanze generate dal diabete a carico del piede mi chiedo quali sono i segnali d’allarme ed i controlli che vanno eseguiti sui piedi, dalle persone a rischio.

Risponde il dr. Fabio Baccetti, diabetologo:
Le dico subito che da come descrive la sintomatologia che presenta e dalle modalità di comparsa dubito che possa essere ricollegata alla presenza di una Neuropatia Diabetica. Questo perché di solito la Neuropatia ha sintomatologia bilaterale e compare gradualmente e non all’improvviso; è quindi probabile che i suoi sintomi siano dovuti ad un’altra forma di neuropatia periferica (da compressione??) da indagare adeguatamente. Riguardo poi allo specifico della sua domanda il primo consiglio che le do è il mantenimento nel tempo del buon controllo metabolico (HbA1c <7,0%) che sicuramente ad oggi è l’unica arma in nostro possesso per prevenire la formazione delle complicanze. In ogni caso ogni paziente diabetico dovrebbe ogni giorno ispezionarsi i piedi alla ricerca di lesioni o zone di ipercheratosi (calli o duroni); i piedi vanno lavati quotidianamente con sapone acido (NON pediluvi) e poi asciugati accuratamente soprattutto negli spazi interdigitali con un asciugamano morbido. Se la cute è secca va applicata crema idratante (va bene anche la più banale che trova al supermercato) almeno una volta al giorno; se invece sono presenti zone macerate per la presenza di eccessiva sudorazione, qui vanno applicate polveri tipo quelle usate nei neonati e cambiati i calzini almeno una volta al giorno. Le zone di ipercheratosi NON VANNO rimosse con lamette o callifughi vari ma trattate con la pietra pomice quotidianamente e casomai fatte asportare da medici diabetologi i podologi esperti nel trattamento del paziente diabetico. Le unghie vanno tagliate pari ma facendo estrema attenzione. Le scarpe vanno ispezionate ogni giorno per verificare la presenza di corpi estranei, valutarne l’usura e l’eventuale presenza di zone di attrito con il piede tipo cuciture o altro. Le scarpe devono essere a punta larga, di pelle morbida e con rigido forte posteriore, non eccessivamente larghe. Il paziente diabetico inoltre ogni hanno dovrebbe sottoporsi allo Screening delle Complicanze agli arti inferiori come stabilito dalle linee guida nazionali ed internazionali che da un punteggio di rischio in base al quale si decide la cadenza dei successivi controlli podologici.


Data ultimo aggiornamento: Martedì, 6 Luglio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02131.html