Risposta dell’acarbose all’assunzione di zuccheri
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 31 Maggio 2004 Bruno R. scrive:
Desidererei conoscere la risposta dell’acarbose riguardo ad assunzione di zuccheri tipo destrosio, fruttosio, maltodestrine.Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
L’Acarbose è costituito da una sostanza che disturba l’azione di un enzima (l’alfa-glucosidasi) che rallenta la digestione dei carboidrati e allunga il tempo necessario perché questi si trasformino in glucosio. L’Acarbose influenza soprattutto la glicemia dopo pasto.
Effetti positivi:
Effetti negativi:
- Abbassa la glicemia ed i livelli di emoglobina glicata
- Non dà ipoglicemie se usato come singolo farmaco
- Può essere usato da solo o in combinazione con altri farmaci ipoglicemizzanti ed anche con l’insulina
Non conosco la sua situazione personale. Le posso comunque assicurare quanto segue:
- Agisce solo sulla glicemia dopo pasto
- Anche alla dose massima raccomandata (100 mg per 3 volte al dì) esercita una diminuzione modesta sulla emoglobina glicata
- In caso di ipoglicemia, questa deve essere trattata con glucosio e non con zucchero (saccarosio)
- È responsabile molto frequentemente di effetti collaterali intestinali: dolore (21%), diarrea (33%), flatulenza (77% )
- Il farmaco deve essere assunto con estrema precisione: al momento del primo assaggio di cibo di ognuno dei tre pasti principali
In conclusione si chieda, col suo medico, se vale la pena di assumere l’Acarbose.
- un apporto di carboidrati normale (compreso un minimo quantitativo di zuccheri) è fondamentale per tutti i soggetti, compreso quelli con problemi di intolleranza glucidica
- assieme ai carboidrati (cereali e legumi) è necessario assumere fino a 5-6 porzioni al giorno di frutta e verdura
- la riduzione di alimenti di origine animale contenenti grassi animali (saturi) consente di ridurre i danni a lungo tempo determinati da un eccessivo consumo di questi nutrienti con un progressivo miglioramento della sensibilità all’insulina e quindi un miglior controllo glicemico. Oggi si parla di diabete indotto da un eccessiva assunzione di grassi animali con la dieta
- una alimentazione così impostata consente di tollerare anche qualche alimento dolce, in particolare se assunto al termine di un pasto contenente verdura
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Giugno 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02122.html