In sperimentazione un apparecchio per il monitoraggio continuo della glicemia
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Aprile 2004 Daniela C. scrive:
Sono diabetica da quando avevo 10 anni, il mio diabete è sempre stato abbastanza instabile forse troppo influenzato da stati d’animo, ma negli ultimi 3 anni ho avuto circa 5 volte ipoglicemie notturne che hanno richiesto l’intervento del 118 nonostante l’assistenza di mio marito. Ultimamente ho letto su Corriere salute del 28-3-04 che in Colorado è in sperimentazione un apparecchio per il monitoraggio continuo della glicemia che prova ogni 30 secondi con allarmi in caso di ipo o di iperglicemie, la notizia è riportata da Diabetes Care 2004, 27:734-738. Vorrei sapere se Voi avete qualche notizia ed eventualmente come entrare nella lista dei soggetti per la sperimentazione. Ed eventualmente se in Italia non fosse ancora presente se potrebbe essere utile dalle poche cose che Vi ho detto la prova con un microinfusore. Dimenticavo ho anche delle ipo diurne che normalmente, ma non sempre, riesco a gestirmi.Risponde la dr.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologo:
Personalmente non sono a conoscenza di sperimentazioni italiane con il sensore di cui accennava.
Per quanto riguarda invece la terapia con microinfusore, personalmente credo che le potrebbe essere veramente utile. In effetti rimane a tutt’oggi la terapia più fisiologica e quelle maggiormente in grado di ridurre la frequenza e la gravità degli episodi ipoglicemici. Deve peraltro parlare con il suo diabetologo per sentire se nel suo caso sono presenti eventuali controindicazioni all’uso del microinfusore o se può provarlo. Eventualmente, prima di passare a microinfusore potrebbe provare l’associazione di analoghi rapidi dell’insulina (Humalog o Novorapid) con analogo lento (Lantus).
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Giugno 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02120.html