Sonno tranquillo col microinfusore
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Maggio 2004 Pino S. scrive:
Ho avuto modo di notare, che chi ha messo il microinfusore, tra le cose di cui ha visto i miglioramenti (me incluso), il “sonno”, più tranquillo la notte ed il risveglio più rilassato ed il sentirsi soddisfatto della notte trascorsa, per me difatti erano solo vecchi ricordi.Risponde la dr.ssa Daniela Bruttomesso, diabetologo:
Ha proprio ragione. La terapia con microinfusore, nonostante l’impaccio che qualcuno riferisce nel portare lo strumento, permette una notte più tranquilla. In effetti, rispetto alla terapia multiiniettiva, garantisce meno ipoglicemie e meno oscillazioni glicemiche, quindi meno ansia e maggior benessere psicofisico. È anche la terapia più fisiologica per evitare il fenomeno dell’alba, quell’aumento inspiegabile della glicemia a digiuno, secondario alla produzione di ormoni che hanno un’azione antagonista a quella dell’insulina. Ancora, se l’infusione basale è corretta, la terapia con microinfusore permette al paziente di dormire fino a tardi senza per questo provocare alterazioni del profilo glicemico.
Altri vantaggi: in caso sia stata svolta attività fisica nel tardo pomeriggio, permette di ridurre l’infusione basale notturna di quanto reputato necessario (in base alla durata e intensità dell’attività, ai valori glicemici, allo stato di allenamento della persona in questione). Oppure, nel caso di cena particolarmente ricca in grassi e proteine permette di evitare iperglicemie lontano dal pasto attraverso la somministrazione di un bolo preprandiale nell’arco di alcune ore o attraverso l’aumento dell’infusione basale per alcune ore soltanto. Nessun problema in caso di intimità: se si vuole togliere lo strumento i nuovi aghi cannula in teflon permettono di disconnetterlo lasciando l’ago inserito nel sottocute. Solo un rischio: se per motivi volontari o accidentali l’infusione di insulina si blocca, vi è il pericolo di rapido sviluppo di chetosi. È per questo che la persona affetta da diabete che passa a terapia con microiunfusore deve essere adeguatamente preparata alla gestione della stessa.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 16 Giugno 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02118.html