Abbassare o frazionare l’uso di carboidrati in diabete gravidico
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 27 Maggio 2004 Antonella D. scrive:
Ho 37 anni, sono all’inizio dell’ottavo mese di gravidanza e in seguito all’esame della curva glicemica mi è stato diagnosticato il diabete gestazionale (i risultati erano i seguenti: 69 a digiuno; 163 dopo 1 ora; 161 dopo 2 ore; 164 dopo 3 ore). All’inizio mi hanno sottoposto ad una dieta e poi, visti i risultati non positivi, mi hanno prescritto la somministrazione dell’insulina: 6 ui il mattino, 6ui a pranzo e 4ui la sera. Contestualmente la dieta che mi è stata prescritta è ricca di pasta e pane sia a pranzo che a cena. Attualmente a colazione evito carboidrati (infatti in questo modo riesco a mantenere i valori glicemici sotto i 120), mentre a pranzo mangio sia pasta che pane nelle quantità previste e la sera mangio solo il pane; purtroppo, però, a pranzo i valori glicemici sono abbastanza alti. Inoltre a merenda mi è stato consigliato di mangiare toasts e/o pizzette. La mia domanda è: non è che per caso dovrei abbassare o frazionare l’uso di pasta, pane e degli altri carboidrati? C’è la possibilità di avere una dieta tipo?Risponde la dr.ssa Annunziata Lapolla, diabetologo:
Durante la gravidanza l’alimentazione deve avere un quantitativo adeguato di carboidrati: dal 45 al 55% dell’introito di calorie totali e calcolati anche sulla base del tipo di diabete e del peso della madre. Quindi è corretto che ci siano i carboidrati a pranzo ed a cena e sarebbe corretto inserirne un pò anche a colazione, gli spuntini che devono essere tre in corso di gravidanza devono contenere carboidrati semplici (quelli della frutta) assieme ai complessi (pane e derivati). Se i valori di glicemia non sono buoni, non è corretto ridurre i carboidrati ma è utile aumentare la dose di insulina questo perchè i carboidrati servono per garantire un giusto apporto di nutrienti al feto; purtroppo non ho i suoi dati relativi al peso prima della gravidanza, e relativi alla dieta che le è stata consegnata per verificare se l’apporto di carboidrati è corretto, le diete infine devono essere personalizzate. Se ha dubbi sarebbe utile che ne parlasse con il diabetologo che la segue.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 9 Giugno 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02116.html