Rilascio transdermico di insulina

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Lettera non firmata del 18 Aprile 2004:
Ultimamente si è parlato molto del futuro cerotto ipodermico con insulina.
Personalmente sono molto scettico e spiego il perchè:

ed infine adesipress TTS2 il famoso cerotto, ed è di questo che voglio parlare.
In inverno con pelle asciutta nessun problema a parte il bagno settimanale quando si cambia (la protezione che danno per l’acqua non serve a niente) I gravi problemi ci sono in estate quando la pelle suda, all’inizio la colla che attacca il cerotto alla pelle da forte irritazione fino a farla sanguinare, anche se ogni volta cambio il posto dove lo attacco la risposta dell’epidermide e sempre la stessa.
Concludendo se non si trova risposta alla colla che fà aderire il cerotto alla pelle senza che causi problemi all’epidermide è tutto inutile, in quanto l’insulina che deve migrare dal cerotto all’epidermide non avrà mai una certezza e costanza d’assorbimento che per un diabetico sono fondamentali.
Che cosa ne pensate Voi ?

Risponde la dr.ssa Giusy Coppolino, diabetologo:
Il rilascio transdermico di insulina rappresenta una delle nuove vie di somministrazione di insulina insieme a quella orale o a quella inalatoria per via polmonare ancora in fase di sperimentazione. Queste vie di somministrazione di insulina, potranno apportare dei vantaggi per i pazienti diabetici insulino dipedenti, ma è bene sottolineare che la modalità di somministrazione e l’assorbimento dell’insulina sono variabili da paziente a paziente. Il problema dell’aderenza del cerotto e di eventuali effetti collaterali (irritazione della cute) potrebbe essere il motivo per cui la sommistrazione per via trandermica non assicura, come anche lei dice, un’assorbimento controllato di insulina e quindi questa via di somministrazione di insulina non è certo consigliata a chi ha problemi di irritazione della cute o allergie al tipo di adesivo usato per far aderire il cerotto alla cute. Tenga conto comunque che l’impiego di queste vie alternative di somministrazione di insulina è lungi dall’entrare nella pratica clinica, ci vorrà qualche anno prima della loro disponibilità sul mercato.

Cfr. Un infusore di insulina come un cerotto


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 26 Maggio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02107.html