Successo terapeutico e calo di peso
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 5 Maggio 2004 Ademario L. scrive:
Nel novembre scorso mi ha diagnosticato il diabete tipo 2. Curato con pastiglie e dieta molto stretta: pesavo kg. 86 (al primo controllo). All’ultimo controllo (il 26 aprile scorso) tutti i valori si sono normalizzati (glicemia 91, emoglobina glicata 5,6 e PA 140/80) e la mia diabetologa parla di “successo terapeutico”, il che non può che fare piacere. Continuo la dieta. Ma il punto è che adesso peso 68 kg, e mi hanno detto che ora bisogna “stoppare” il peso. La dietista del Centro Antidiabetico mi ha modificato un po’ il regime alimentare. La mia domanda è: devo preoccuparmi troppo per questo notevole calo di peso, che, tra l’altro intendo mantenere anche perchè mi sento veramente un’altra persona, addirittura con maggior fiducia in me stesso, molto più agile...insomma...fisicamente e mentalmente.... mi “vedo” proprio meglio!Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Il calo di peso associato alla ‘normalità’ dei parametri metabolici non può che rendere soddisfatti sia lei che il suo diabetologo del successo raggiunto e concordo pienamente con voi... ma... effettivamente un controllo dei GADA e della secrezione endogena di insulina con test al glucagone non guasterebbe al fine di escludere che il suo calo di peso non possa anche esser influenzato da una progressiva carenza di secrezione insulinica secondaria ad un danno autoimmune della porzione endocrina del suo pancreas. Se questi esami saranno come penso negativi un riaggiustamento della dieta sarà perfettamente in grado di riportarla gradualmente al suo peso ideale altrimenti sarebbe il caso, in presenza di alterazione dei parametri sopracitati, di pensare ad un diverso approccio terapeutico.
Data ultimo aggiornamento: Martedì, 25 Maggio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02099.html