Ho preso 10 chili che non riesco a smaltire

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 3 Maggio 2004 Simona L. scrive:
Cerco un medico o un centro che mi segua. ecco la mia storia.
Ho avuto dall’età del menarca episodi di dismenorrea. Intorno ai 20 mi è stato diagnosticato l’ovaio policistico, curato per 10 anni con estrogeni ed antiandrogeni. Ho interroto questo terapia, inizato ad ingrassare, formazione di cisti all’ovaio. Le cisti ed il ciclo sono tornati regolari a segutio di cure ormonali. Ma dal 2002 circa ho preso 10 chili che non riesco a smaltire. Ho avuto una diagnosi di iperinsulinemia, e sto seguendo un trattamento da sei mesi con metforal 500 3 cp. dopo i tre pasti principali. Seguo una dieta abbastanza seria ma spesso sgarro.
Ho molta paura del diabete avendo ereditarietà in famiglia, ma sopratutto sono molto preoccupata della non possibilità di tornare al mio peso forma. Cerco di capire se c’è un nesso tra i problemi ginecologici, e quelli metabolici del diabete e sopratutto cerco un centro o un medico che sodddisfi la mia voglia di serenità, di cure, diete, e comprensione anche psicologica.
Abito a Palermo, ma spesso viaggio in Italia (Roma e Milano per lavoro).
Ho grande voglia di capire e di curarmi bene, ma cerco un centro affidabile.

Risponde la dr.ssa Teresa Remoli, medico psicologo:
Comprendo i suoi bisogni di chiarezza, comprensione e serenità. Racconta delle cure ormonali a cui si è sottoposta, poi l’aumento di peso e la diagnosi di iperinsulinemia; in tutto questo la paura del diabete è accresciuta dalla presenza di ereditarietà. Sembra però maggiore la preoccupazione di non perdere quei 10 kg. che la separano dal suo peso forma.
Non mi è chiaro se la dieta che segue, che definisce “seria”, le abbia dato risultati, e non so quali fossero le sue aspettative iniziali: forse desiderava perdere peso velocemente e ciò non si sta verificando? Sarebbe interessante anche comprendere cosa la spinge a “sgarrare” così spesso.
Trovo molto significativo il suo bisogno di rivolgersi ad un centro specializzato e stabilire un rapporto di fiducia con il medico di riferimento: un rapporto che non abbia unicamente lo scopo di diagnosticare e curare le disfunzioni ma si “centri sulla persona”. Un rapporto in cui il medico sia comprensivo, accogliente, e svolga una funzione contenitiva e di sostegno anche sul piano psicologico. E forse è proprio questa dimensione (psicologica) che lei ha sentito trascurata fino ad oggi nelle sue esperienze di “paziente”. Desidero indicarle un discreto numero di strutture alle quali potrebbe rivolgersi nelle città da lei indicate (privilegiando Palermo che è la sua città di residenza).
L’elenco si riferisce a strutture ospedaliere, centri di diabetologia, associazioni. Rivolgersi ad un’associazione potrebbe agevolare la sua ricerca e orientarla verso la struttura più confacente alle sue necessità.
Le associazioni, in alcuni casi, organizzano incontri di autoaiuto o con esperti; ciò potrebbe costituire un’opportunità per confrontarsi con altre persone nella sua condizione o con esperienze simili alla sua.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 19 Maggio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02096.html