Due bicchieri di buon vino a cena
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 29 Marzo 2004 Giuseppe P. scrive:
Ho avuto modo di verificare, nel modo più consono alla statistica più rigorosa, questo fatto: a parità di cibo, qualunque esso sia, introitato la sera a cena, se aggiundo due (proprio due!) bicchieri di buon vino (champagne), il giorno dopo la glicemia, invece che i 120-130 miei soliti fa registrare un valore di 100-105. Incredibile, ma vero. Vale per me soltanto, oppure...
Dimenticavo: non sono un bevitore, normalmente non bevo mai alcolici, nè tantomeno superalcolici.Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
Il fenomeno da lei descritto è piuttosto strano. Infatti l’alcool ha un effetto ipoglicemizzante (blocca infatti alcuni enzimi epatici alla base della produzione di glucosio); ha un effetto meno tardivo e meno prolungato, in particolare nelle minime quantità da lei assunte.
Credo che le glicemie di 100-105 che lei osserva l’indomani siano dovute ad altri fattori, magari al ricordo di un piacevole momento in grado di stemperare le ansie di una giornata di lavoro.
Concludo ricordando quanto indicato nel sito Progetto Diabete a proposto dell’alcool:
...”Consumare alcool in modica quantità per un giovane adulto è possibile (ad esempio un bicchiere di vino ai pasti), a patto che si conoscano gli effetti di questo sulla glicemia.”
Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 15 Aprile 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02072.html