Insopportabili dolori che mi impediscono di camminare

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 13 Marzo 2004 Mauro Z. scrive:
Sono a conoscenza del contenuto della Sua lettera del 28 Agosto 2002 in risposta alla domanda della Sig.ra Patrizia R.
Poichè anch'io soffro di neuropatia diabetica agli arti inferiori, soprattutto in entrambi i piedi, con insopportabili dolori che mi impediscono di camminare, avrei bisogno di essere aggiornato su possibili cure o, almeno di sapere se esistono farmaci per alleviare il dolore. Attualmente assumo 3600 mg al giorno di Neurontin senza sostanziali benefici.
Voglio precisare che presso il "centro del piede diabetico" dell'ospedale di Abbiategrasso sono stato curato e guarito, nel 2002, da lesioni in entrambi i piedi, ma la sofferenza neuropatica è rimasta.

Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
Certamente le fa onore aver cercato una risposta già data per una domanda analoga alla sua navigando nel nostro sito, e le faccio quindi i miei complimenti. Venendo però al suo quesito certo non è che ancora con i farmaci a nostra disposizione ci sia molto margine per altri interventi; recentemente è uscito uno studio dove si riportavano i dati positivi in termini di alleviamento del dolore in pazienti neuropatici trattati con oppiodi e in special modo l’oxicodone. Ma ritengo che nel suo cosa l’unica alternativa da provare sia l’impianto di un Neurostimolatore midollare; questi consta di un sondino in cui sono presenti degli elettrodi posizionato direttamente sul midollo spinale cui arrivano l’afferenze nervose che trasportano gli stimoli dolorosi dalle gambe. Questo sondino poi è collegato ad uno stimolatore, inizialmente esterno e poi posizionato in una tasca sottocutanea in addome, che dalla parola stessa stimola elettricamente gli elettrodi posti sul midollo provocando così un'abolizione o netta riduzione della sensazione dolorosa. I risultati di questa tecnica sono ottimi ma la procedura di posizionamento ed impianto del sistema è molto invasiva ed è comunque completamente gestita dai colleghi anestesisti antalgologhi che nel suo credo sia il Dr. Zucco dell’Ospedale di Gallarate.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 1 Aprile 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02058.html