Polineuropatia e acido lipoico

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L'11 Marzo 2004 Dolly P. scrive:
Mia mamma di 67 anni dopo essere stata curata per molti anni con Diamicron a gennaio di quest'anno è dovuta passare all'insulina. Sicuramente la mancanza di attenzione del medico che in precedenza la aveva in cura è una delle cause che ha fatto precipitare in poche settimane la situazione di mia mamma. In conclusione oggi soffre di polineuropatia diabetica alle gambe, per ora non ha problemi circolatori, ma cammina con difficoltà, cade spesso e nonostante una terapia che riesce a tener sotto controllo la glicemia, la cura con vitamine B di vario genere e Neurontin, le cose non migliorano e i dolori non passano. Navigando ho scoperto che pare che l'acido lipoico possa essere una sostanza che migliora la situazione. Le mie domande dunque sono:
1) in Italia esiste qualche centro/protocollo dove la somministrazione endovena (ho letto che oralmente ha scarso effetto) viene praticata, vi è qualche sperimentazione a riguardo o addirittura, non essendo io un medico e quindi essendo abbastanza ignorante in materia, esiste già una medicina a base di questa sostanza che possa essere utilizzata?
2) l'effetto positivo di questa acido risulta solamente nella diminuzione del dolore o anche in un eventuale miglioramento motorio?

Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
In effetti la somministrazione endovenosa dell’Acido Lipoico per anni è stata effettuata in Germania in modo empirico per la terapia antalgica delle neuropatie dolorose; sulla base di queste evidenze negli anni novanta sono stati fatti tutta una serie di studi per vedere se la somministrazione sia endovenosa che orale potesse oltre ad alleviare il dolore anche permettere un recupero funzionale del nervo leso dall’iperglicemia cronica. Purtroppo i risultati dal punto di vista della ripresa funzionale del nervo non sono stati molto incoraggianti anche perché le formulazioni orali usate in quelle sperimentazioni non erano retard ed avendo l’Acido Lipoico un’emivita brevissima in circolo (tempo impiegato dall’organismo per ridurre a metà la dose somministrata; più è lunga, più a lungo dura l’azione terapeutica del farmaco) non poteva così esplicare la sua azione antiossidante in pieno. In ogni caso sono in corso sperimentazioni con queste nuove formulazioni per verificarne l’efficacia, ripeto non solo antalgica ma curativa del farmaco nella Neuropatia Diabetica. A mia conoscenza attualmente queste sperimentazioni vengono condotte in Nord Europa e Stati Uniti. Esiste comunque in commercio in Italia una formulazione retard uscita recentemente, da 400 mg a compressa, la cui assunzione bigiornaliera permette l’entrata in circolo di una quantità adeguata di principio attivo. Riguardo alla sua seconda domanda credo di aver già risposto prima.


Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 31 Marzo 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02057.html