Cosa è in effetti questo prediabete
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 22 Gennaio 2004 Giovanna C. scrive:
Da esami richesti dal endocrinologo ho avuto questa refertazione:
Premetto che ho 27 anni e peso circa 89 chili per 167 cm di altezza.
Glicemia basale 86 mg% Dopo carico di glucosio 75 gr la glicemia era 30' 125 mg% 60' 151 mg% 120' 125 mg% 180' 77 mg% mentre insulinemia basale 16 uIU/mL Dopo carico di glucosio 75 gr l'insulinemia era 30' 75 uIU/mL 60' 136 '' 120' 97 '' 180' 77 ''
Tutto è iniziato con una mancanza del ciclo protratta per 4 mesi, adesso mi è stato detto che sono in fase di prediabete da curare con una dieta e del metforac 500
Non ho precedenti di diabete in famiglia quindi volevo sapere se io ero a rischio e cosa è in effetti questo prediabete, soprattutto se è curabile. Ma dovrò dipendere sempre da questo farmaco per evitare lo sviluppo della malattia?Risponde la dott.ssa Giusy Coppolino, diabetologo:
La sua curva da carico di glucosio non mette in evidenza una condizione di ridotta tolleranza ai carboidrati (o come si dice comunemente pre diabete). Invece la curva insulinemica documenta una condizione di insulino-resistenza tipica nei soggetti in sovrappeso o obesi. Il fatto che lei abbia livelli così elevati di insulina giustifica anche il perido di assenza di mestruazioni. Inoltre l'insulina-resistenza facilita l'aumento ponderale.
Per questo è essenziale che lei si sottoponga ad un regime alimentare dietetico ipocalorico e svolga giornalmente almeno mezz'ora di attività fisica. Per quanto riguarda la terapia medica la metformina è il farmaco che si usa nell'insulino-resistenza (naturalmente va controllata periodicamente la funzionalità renale attraverso prelievo venoso per il dosaggio della creatinina e azotemia).
Per ultimo, le consiglio di eseguire anche un'ecografia pelvica perchè in pazienti con insulino-resistenza è presente una condizione di ovaio policistico.
Data ultimo aggiornamento: Sabato, 20 Marzo 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02054.html