Glimepiride e disfunzione erettiva
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Lettera firmata del 10 marzo 2004:
Ho 60 anni; due anni fa, circa, mi è stata fatta la diagnosi di diabete mellito di 2° grado.
Cura iniziale: dieta; 2 mg di amaryl al giorno, consiglio di fare moto.
Attualmente sto molto attento alla dieta; ho una glicemia a digiuno compresa tra 120 e 130; al pomeriggio (verso le 18) ho una glicemia tra 80 e 90; l'emoglobina glicata è di 5,2.
Faccio moto: circa 1 ora e mezza al giorno di camminate a passo veloce (vado a piedi da casa all'Università dove insegno Fisica Nucleare).
Da qualche tempo, dopo un intervento (TURP) alla prostata per un adenoma prostatico benigno ho avuto problemi di erezione peniena (l'ecocolordoppler ha dimostrato una buona funzionalità delle arterie ed una leggera fuga venosa).
Ho dimezzato la dose di Amaryl giornaliera, stando più attento alla dieta, ovviamente.
I valori di glicemia e della emoglobina glicata non sono variati, ma l'erezione peniena è migliorata!
Domanda: l'amaryl può essere la causa di tale disfunzione? Oppure un momentaneo stato infiammatorio pelvico dovuto all'intervento chirurgico alla prostata? Oppure per una azione sinergica?
In generale, i miei valori sono sufficientemente buoni? Ovvero: una glicemia a digiuno oscillante tra 120 e 130 è accettabile o è meglio continuare con 2 mr di amaryl/die?Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
La sua è una domanda articolata a cui cercherò di rispondere andando per ordine. Prima cosa: è molto probabile che la Disfunzione Erettiva che mi riferisce esserci stata nel passato sia stata dovuta alla contemporanea presenza di elevati valori glicemici che provocavano un mal funzionamento dei nervi responsabili dell’erezione e del probabile danno meccanico sugli stessi che l’intervento alla prostata può aver provocato. Con il passar del tempo, e quindi con l’abbassamento della Glicemia e il recupero del nervo dallo shock meccanico dell’intervento chirurgico, la sua funzionalità erettiva è ripresa al meglio. Non ritengo quindi che la Glimepiride (il farmaco che lei assume) possa avere qualche responsabilità in merito; fra l’altro nemmeno la scheda tecnica del farmaco riporta tale effetto collaterale. Piuttosto sarebbe stato interessante sapere se lei nel periodo descritto assumeva anche altri farmaci e se questi sono stati sospesi successivamente perché vi sono intere categorie di farmaci che hanno come effetto collaterale la Disfunzione Erettiva. E sarebbe anche stato interessante sapere se dopo l’intervento alla prostata i colleghi urologi le hanno proposto un ciclo di riabilitazione erettiva con Prostaglandine o inibitori della PD5, che riduce di moltissimo la probabilità di avere Disfunzione Erettiva successivamente all’intervento suddetto. Infine il controllo metabolico da lei riportato è soddisfacente direi; le raccomandazioni attuali indicano come ottimale Glicemia a digiuno fra 90-130 mg/dl, post prandiale < 180 mg/dl con HbA1c < 7,0%. Quindi non è tanto importante se lei assume 1 o 2 compresse di Glimepiride quanto il raggiungere tali valori glicemici.
Data ultimo aggiornamento: Sabato, 20 Marzo 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02053.html