Come agisce il latte sulla glicemia

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 27 Febbraio 2004 Alberta F. scrive:
Alla nostra bimba di 6 anni, diabetica da 5, viene consigliato il latte alle 22 allo scopo di evitare le ipoglicemie notturne.
Vorrei chiedere cortesemente: come agisce il latte sulla glicemia?
Può essere il latte la causa dell'iperglicemia del mattino?

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
Il latte contiene tra gli altri componenti sia proteici che lipidici anche lattosio, un disaccaride (formato cioè da una molecola di glucosio e di galattosio) che è in grado di determinare in generale un modesto incremento della glicemia. Se assunto alla notte però - in lontananza dalla somministrazione della regolare prima del pasto serale e senza una adeguata copertura basale con NPH o glargine - può compartecipare con il suo contenuto proteico all'incremento della glicemia nel profondo della notte e quindi all'iperglicemia mattutina successiva. Un controllo glicemico alle 3 di notte può aiutare a comprendere meglio e ad escludere anche la possibile ipo notturna anch'essa potenziale fattore di iperglicemia mattutina. Come vede solo un monitoraggio del profilo glicemico notturno potrà esserle d'aiuto e soprattutto capire se il bimbo è ben basalizzato la notte (NPH o glargine?). Un solo dubbio: ma non si potrebbe evitare l'eventuale ipo notturna meglio con un corretto schema insulinico che con la somministrazione preventiva di latte alla notte? Ne parli meglio con il suo pediatra.


Data ultimo aggiornamento: Giovedì, 11 Marzo 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_02040.html