Terapia con glimepiride

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


L'11 Gennaio 2004 Marco A. scrive:
Curo il mio diabete di tipo 2 con due compresse di Amaryl al giorno, prima del pasto di mezzogiorno. Questo mi consente di avere al mattino a digiuno una glicemia di circa 140-150 mgl. Vorrei sapere se sarebbe meglio dividere le due compresse una per pasto principale o se è eguale; se sarebbe meglio prenderle al mattino prima della colazione o se va bene prima di a qualsiasi pasto; se converrebbe prenderne una terza per abbassare ancora la glicemia fino a sotto i 120 mgl consigliati, specialmente in questi giorni quando si mangia un po' di più.
Vorrei anche sapere se tenendo la glicemia sotto i 120 mlg con le compresse è scongiurato l'insorgere in futuro di complicasioni tipiche del diabete

Risponde il prof. Marco Songini, diabetologo:
La glimepiride (Amaryl) generalmente, data la sua lunga emivita, viene assunta in monosomministrazione quotidiana di solito prima del pasto serale o talvolta della colazione ma di solito mai prima del pranzo. Nel suo caso le consiglierei pertanto, dopo essersi anche consultato con il suo curante, di spostare il momento dell'assunzione (provi prima con 1 cp e solo se vede che non è sufficiente incrementi al massimo a 2 cps insieme come sta facendo, mai a 3 cps) ad almeno 30' prima della cena e vedere su quali valori si assesta la glicemia al risveglio che sarebbe meglio poter mantenere, senza dimenticare l'importanza della dieta e dell'esercizio fisico, su valori costantemente sotto i 120mg%. Il rischio di complicanze è meglio valutabile dai valori medi di A1c e di altri fattori metabolici di rischio soprattutto cardiovascolare (P.A., microalbuminuria, assetto lipidico, etc etc) ma anche di questo si consulti con il suo curante per maggiori dettagli.


Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 23 Gennaio 2004 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2004/e2_01991.html