Rassegnarmi a lasciarla andare definitivamente al prossimo coma ipoglicemico
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 12 Dicembre 2003 Graziella G. scrive:
Ho una figlia di 26 anni diabetica tipo 1 da 13 anni - mal controllato nei primi tempi ora decisamente meglio - le complicazioni intervenute sono molte, la più grave è la gastroparesi - mangia pochissino un giorno e stà male per sette a digiuno - in parole povere sta lentamente morendo - oltre alle quattro iniezioni di insulina giornaliere (diabete abbastanza bene controllato) per interessamento di un medico ospedaliero prende il Prepursid (ritirato dal commercio per le note complicazioni) recuperato da qualche avanzo di rappresentanza. La domanda è: dove trovare un centro in Italia con esperienza specifica e se c'è qualche possibilità di sopravvivenza con un minimo di qualità della vita, o mi devo rassegnare al prossimo coma ipoglicemico a lasciarla andare definitivamente come mi ha già richiesto.Risponde il dott. Fabio Baccetti, diabetologo:
Per prima cosa mi sento di dirle di non abbandonare assolutamente la speranza e di cercare con ogni mezzo di combattere la malattia di sua figlia insieme a lei. Riguardo alla gastroparesi, credo che siano stati fatti tutti gli accertamenti necessari per stabilire che dipende dal Diabete Mellito cioè da una sua complicanza la Neuropatia Autonomica e che siano state escluse perciò tutte le altre cause. In questo caso in effetti le terapia ad oggi disponibili sono i procinetici come il Domperidone o la Metoclopramide. Per venire però alla sua domanda specifica in Italia il collega diabetologo che sicuramente ha la maggiore esperienza nella terapia della Gastroparesi diabetica è a mia conoscenza Perluigi Melga che può trovare all’indirizzo qua di seguito: D.I.S.E.M. Cattedra Malattie del Metabolimo Viale Benedetto XV, 6 - Genova.
Data ultimo aggiornamento: Mercoledì, 31 Dicembre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01984.html