Proporzione tra glargine e rapida
Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.
Il 25 Novembre 2003 Roberto B. scrive:
Da oltre 1 anno utilizzo Glargine e Aspart per mio figlio di 11 anni affetto da diabete Tipo 1 da 4 anni; con la glargine solo alla sera il bambino era scoperto da merenda in poi per cui ero passato a somministrargli mezza dose al mattino e mezza dose alla sera a cena con un controllo soddisfacente (la glicata da 8,1 era andata a 7,3). Nell'attuale periodo invernale, mio figlio si muove di meno e sempre più spesso mi ritrovavo a fargli ancora 1-1,5 unità di rapida a merenda per cui ho pensato che tanto valeva fargli l'unica somministrazione serale di glargine e continuare a fargli la rapida a merenda (con la rapida a pranzo dopo 2 ore era sempre molto alto).
Schema attuale: ore 7.00 Aspart 4U, ore 13,30 Aspart 4 o 5 U ore 16.30 Aspart 1-2 U,ore 19.30 Aspart 4 U + Glargine 10 U; peso del bimbo 33 Kg.
Dopo 2-3 ore dalla cena le glicemie vanno bene (dai 100 ai 150) ma al mattino sono piuttosto basse (tra 60 e 100) con lievi sintomi da ipo (fame, dolore addominale) mentre a pranzo ha 250 - 300 e al pomeriggio e cena ha valori variabili tra 80 e 200 anche in base alla quantità di rapida eseguita a pranzo e merenda.
Le domando: a che ora conviene fare la Glargine di sera?
Dove conviene iniettarla?
La proporzione tra glargine e rapida Le sembra corretta?Risponde il prof. Leonardo Pinelli, diabetologo:
La glargine è una insulina molto valida perché presenta dopo la quarta ora dall'iniezione una concentrazione stabile per circa 24 ore. Il fabbisogno basale di insulina è però maggiore durante il giorno e minore durante la notte. Avendo la glargine una solo profilo basale, siamo costretti a regolare questa insulina sulla glicemia del risveglio (o in relazione a ipoglicemie notturne).
Questa scelta comporta un profilo basale diurno insufficiente, cosa che accade puntualmente nel suo caso. Quando si cerca di aumentare la glargine per coprire il fabbisogno basale diurno, inevitabilmente la concentrazione durante la notte è eccessiva.
Il consiglio che le posso dare è il seguente:
Per avere meno disagio dovuto all'attesa personalmente consiglio ai ragazzi di misurare la glicemia 60 minuti prima dell'orario previsto del pasto ed iniettare l'insulina in base alla tabella sopradescritta (anche a scuola).
riduca la dose attuale di glargine e la regoli esclusivamente sulla glicemia del risveglio, avendo come obiettivo glicemico 80 - 120 mg/dl. Se rileva glicemie meno di 80 al risveglio o durante la notte riduca ancora la glargine.
La scelta di un analogo rapido (nel suo caso Aspart) purtroppo non va d'accordo con la glargine. Infatti la durata dei queste insuline non va al di là di 3-4 ore. Poiché la glargine di giorno è volutamente insufficiente per nostra scelta, allo scopo di evitare ipoglicemie al risveglio o notturne, è necessario sostituire la Novorapid con una insulina rapida (per esempio una rapida) che agisce più tardi ma copre 6 -7 ore, sommandosi così al basale pomeridiano di glargine e contribuendo a coprire meglio il pomeriggio.
Il profilo di glargine è veramente senza picchi e quindi piatto. Non abbassa la glicemia che trova 2 ore dopo l'inizio del pasto; 'trascina' semplicemente quello che si riesce ad ottenere con l'uso della rapida. E' necessario quindi cercare di ottenere una glicemia dopo pranzo (o anche cena) molto vicina all'ideale: 120 - 160. Questi valori si ottengono in tre modi:
a) lasciando passare un tempo adeguato fra l'iniezione della rapida e l'inizio del pasto in funzione della glicemia trovata prima del pasto:
glicemia oltre 200: 60 minuti; fra 200 e 150: 45 minuti; fra 150 e 80: 30 minuti; glicemia minore di 80: correggere con zuccheri e iniettare subito prima del pasto.
b) adeguare bene la dose di insulina allo scopo di ottenere una glicemia dopo pasto fra 120 e 160
c) comporre il pasto in modo corretto: primo piatto, secondo piatto, verdura (è essenziale, mi raccomando!!!) pane.
Data ultimo aggiornamento: Venerdì, 19 Dicembre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01974.html