Ridotta tolleranza ai carboidrati in gravidanza

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 6 Novembre 2003 Daniela V. scrive:
Chi scrive è una donna di 37 anni che è attualmente alla 30^ settimana di gravidanza.
Così come previsto dal protocollo regionale alla 28^ settimana di gravidanza ho eseguito la minicurva da carico di glucosio (50 gr) ed il risultato è stato il seguente:
a digiuno 71 mg/dl;
dopo 60' 161 mg/dl.
Il ginecologo mi ha quindi invitato ed effettuare la curva da carico di 100 gr di glucosio. Il risultato è stato il seguente:
a digiuno 63 mg%
dopo 60' 149 mg%
dopo 120' 126 mg%
dopo 180' 153 mg%
La diagnosi è stata di "ridotta tolleranza ai carboidrati" e mi è stata consegnata una dieta alimentare che elimina qualsiasi zucchero semplice e riduce notevolmente la presenza di carboidrati nell'arco della giornata (una dieta da 1800 kcal circa), senza la prescrizione di alcun farmaco e senza alcun invito ad effettuare ulteriori controlli durante il resto della gravidanza.
I miei quesiti sono i seguenti:
- La mia salute è quella di mio figlio sono veramente garantite dalla sola terapia dietetica?
- Mi consiglia di effettuare comunque altri esami?
- Il fatto che mia nonna materna e mia madre abbiano contratto in tarda età il diabete, deve essere considerato un ulteriore fattore di rischio?
- In cosa si differenzia la diagnosi che mi è stata comunicata da quella del diabete gestazionale?
- L'aspartame è veramente dannoso in gravidanza?

Risponde la dott.ssa Giusy Coppolino, oculista:
le riposte alle sue domande riguardo al diabete e gravidanza sono le seguenti:
1) La terapia dietetica insieme ad un programma di attività fisica sono sufficienti a mantenere le sue glicemie nel range di normalità senza alcun rischio per lei e per il nascituro;
2) Le consiglio di ripetere dopo 1 mese la curva da carico di glucosio;
3) La familiarità per diabete nei parenti di primo grado è un fattore di rischio per il diabete gestazionale;
4) La diagnosi di diabete gestazionale viene posta in presenza di almeno due valori alterati della glicemia dopo OGTT. La presenza di un solo valore alterato definisce una condizione bordrline o di alterata tolleranza glicidica gestazionale, come nel suo caso.
5) Diversi studi suggeriscono di non utilizzare i dolcificanti sintetici durante la gravidanza o l'allattamento, perchè possono causare, danneggiando i neuroni, patologie degenerative neurologiche. Inoltre l'aspartame è controindicata nei soggetti fenilchetonurici.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 22 Novembre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01955.html