Nuove insuline e saliva di lucertola

Vi raccomandiamo, prima di procedere nella consultazione, di leggere le avvertenze.


Il 6 Novembre 2003 Giancarlo D. scrive:
Ho una bambina di quasi 3 anni che ha avuto l'esordio, il dicembre scorso, del diabete di tipo 1. Aldilà dei trattamenti personalizzati dei vari soggetti che soffrono di questa patologia, si sente spesso parlare di terapie nuove (ad esempio la Lantus, cioè la glargine) e di nuovi farmaci che saranno commercializzati nel prossimo futuro.
Tra questi, oltre all'insulina per areosol si è parlato (su un periodico) di un nuovo preparato che dovrebbe sostituire l'insulina è non è altro che la copia esatta della saliva di una lucertola che vive nel deserto (chiamata mostro di Gila) che ha, come peculiarità, il fatto di mangiare solo 4 volte l'anno. Pare che riproducendo le molecole della sua saliva si sia potuto verificare come essa influisce sulla stabilizzazione dei valori glicemici.
Avete notizie più approfondite in merito, visto che, a detta del periodico (numero di settembre di Gente), tale farmaco verrà commercializzato il prossimo anno in Italia e se, soprattutto, andrà bene per tutti i tipi di diabete e se potrà essere assunto dai bambini ?

Risponde il dott. Paolo Ciampalini, diabetologo:
Per quanto riguarda la insulina glargine occorrono alcune precisazioni:

  1. è un'insulina a profilo d'azione piatto e della durata di circa 24 ore, il suo utilizzo migliora molto le oscillazioni dei profili glicemici giornalieri, ma non riduce in alcun caso il numero delle somministrazioni di insulina, anzi generalmente si usano schemi a 4 somministrazioni, in quanto questa insulina non può assolutamente essere miscelata

  2. recentemente introdotta in Italia anche se commecializzata dai primi mesi del 2000, la glargine è attualmente registrata in Europa per l'uso in bambini di età superiore ai 6 anni. Sono oramai sempre più numerose le segnalazioni in letteratura del suo vantaggioso utilizzo nei bambini più piccoli, tuttavia ciascun caso va attentamente valutato dal diabetologo previo consenso dei genitori.

Per quanto riguarda l'insulina inalatoria, esistono ancora vari problemi:

  1. la FDA, l'ente Americano preposto al controllo dei farmaci ha recentemente chiesto un ampliamento delle casistiche di pazienti studiati, dato che le dosi di insulina da inalare sono molto maggiori di quelle da somministrare sottocute (generalmente 10-12 volte superiori)

  2. l'inalazione non è sempre una manovra molto semplice come la somministrazione sottocute e, specie nei bambini questo potrebbe comportare grosse variabilità nell'assorbimento dell'insulina.

Per quanto riguarda infine la famosa lucertola del deserto, la stampa non specializzata crea spesso illusioni e falsi miti:

  1. la molecola in questione è nota in ambiente medico a partire da metà anni '90, quando ne venne segnalata l'azione modulante la glicemia, ed è stata sintetizzata e registrata nel 1996 dalla ditta Amylin con il nome di "Amilina". Tale molecola con il nome stesso di Amilina o Exenatide dovrebbe ben presto essere messa in commercio insieme probabilmente a tutta una serie di molecole simili sintetizzate dalle varie ditte farmaceutiche.

  2. la sua utilità è per ora comprovata solo nel diabete tipo 2 ed uno dei vantaggi consisterebbe nel fatto che abbassa i valori della glicemia senza far incorrere nel rischio di ipoglicemia. Per tale motivo sembra particolarmente efficace quando associata ad un'altro ipoglicemizzante orale, la metformina. Gli studi nel diabete tipo 1 sono meno convincenti e mostrano solo efficacia nel ridurre e rallentare il picco della glicemia post prandiale, quindi questa molecola non può in nessun modo sostituire l'azione dell'insulina, ma solo essere complementare a questa. Al di là dell'indicazione o meno in età pediatrica di cui nulla si sa al momento, non ridurrebbe la necessità delle multiple somministrazioni di insulina.


Data ultimo aggiornamento: Sabato, 22 Novembre 2003 6:30.00
URL: http://www.progettodiabete.org/expert/2003/e2_01949.html